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sabato 24 ottobre 2026

24 ottobre, Mèze e Saint Gilles

Abbiamo visitato il porto di Mèze, che dista 2,5km dall'area di sosta camper.
Un piccolo porto all'interno di una porzione di mare chiuso vicino a Sète.
Parte di queste acque ospitano allevamenti di mitili e ostriche.

Il sentiero pedonale è coperto di framme ti di gusci di ostriche
Oggi, sabato, molta gente che passeggia.
Ci siamo anche concesso un pranzo a base di pesce e molluschi, buono, ma niente di eclatante.
Aggiungo una immagine tipica del camperista locale. Coppia con cagnolino che a sua volta ospita un peluche nella sua cuccia.
Oppure camperisti ciclisti che hanno a traino il carrellino a due ruote con il cane, ma anche passeggini per piccoli animali.

Adesso siamo a Saint Gilles.

venerdì 23 ottobre 2026

23 ottobre, Occitania francese

Siamo nell'area di sosta di Mèze.

Abbiamo passato la notte nell'area di sosta di Hospitalet des l'Andorre.
L'area è vicino alla stazione ferroviaria, ma non ho sentito treni notturni. Una zona ben sistemata e tranquilla, accanto a noi altri quattro camper. La sosta è gratuita, si paga l'acqua e l'elettricità, c'è anche la disponibilità di lavatrice e asciugatrice, e distributore di bevande calde e fredde. Ben organizzata, un grazie alla municipalità.

giovedì 22 ottobre 2026

22 ottobre, Arrivederci Spagna

Questa mattina abbiamo lasciato Zaragoza con l'intenzione di fermarci a Lleida, lungo il tragitto di rientro a casa.

Lleida ha un'area sosta in periferia, troppo lontana per poi visitare (la solita cattedrale) la città. Il parcheggio consigliato da altri camperisti era pieno di auto, che probabilmente avrebbero lasciato libero dopo l'orario di lavoro, così, dopo una pausa nel parcheggio della Lidl,  siamo ripartiti verso Andorra, con l'intenzione di fermarsi per fare due passi, ma alla fine siamo arrivati in Francia.
La Vella, la capitale del principato, come altre cittadine o paesi di Andorra, si trovano lungo una vallata di alcune decine di chilometri.
Strette nella valle, tra grandi palazzi e parcheggi coperti a pagamento, tutto appare organizzato per ricevere gli sciatori della stagione invernale.
Difficile trovare posto con il camper, così, dopo aver fatto il pieno di gasolio, abbiamo continuato l'attraversamento dei Pirenei. Non abbiamo preso il tunnel, ma fatto il passo fino a 2453m (secondo l'altimetro) e +4°C.
Adesso ci troviamo in un'area di sosta a 1400m, dove passeremo la notte.

mercoledì 21 ottobre 2026

21 ottobre, Saragozza

Zaragoza, nella lingua locale.
Siamo arrivati ieri pomeriggio, siamo parcheggiati nell'area di sosta gratuita, nella zona del campus universitario.

Questa mattina fa freddo, ci sono 8°, indossiamo vestiti più caldi e andiamo in centro città con il tram, molto comodo.
Ieri pioveva, oggi è previsto bel tempo.
La corsa del tram, unica linea che attraversa la città da Nord a Sud, costa €1,70 che si può pagare con targeta, il biglietto va annullato/avvicinato al lettore che emette un bip, in ogni caso scade dopo un'ora.


Scendiamo alla fermata Plaza del Pilar, accanto a quel poco che rimane di un muro romano, e vicino al mercato comunale, che visitiamo. Non ho fatto fotografie, la merce è ben esposta, in modo ordinato, gli stand sono grandi e ben illuminati, prevalgono quelli di carne, sia rossa che pollame, e sopratutto insaccati,  ma anche gli ortaggi e la frutta fa bella figura, ma non mancano quelli del pesce, con grande varietà.
La corsia del tram con il prato.

Lasciato il mercato, ci dirigiamo verso la Basilica dedicata alla Madonna del Pilar,
Attraversiamo la piazza omonima con enormi strutture, dal significato per me non evidente.
Entriamo nella basilica, ma dobbiamo attendere 5 minuti che finisca la messa.
La basilica è imponente, suddivisa in diverse navate, con l'altare principale nella zona centrale. La struttura interna è semplice con gli archi e le volte a semicerchio. Alcune pitture sono del Goya, quelle piccole sono repliche.
La piazza del Pilar, confina con la piazza de Seo ( centro ) dove sorge la Cattedrale del Salvador, La Seo.
Qui la visita si paga €8, più il museo degli arazzi, inclusa la audio guida.
L'interno della cattedrale è molto ricco, e contrasta con quello precedente della basilica.
Ogni cappella è diversa, e rispecchia il pensiero di chi la ha realizzata. Alcune chiare e luminose, altre quasi tetre.
Anche qui una struttura centrale che racchiude l'altare dedicato al Salvatore.
Eccezionalmente, nelle navate sono custodite le 'casse' che rappresentano la crocefissione e successiva resurrezione del Cristo, che penso facciano parte della tradizionale sfilata del periodo pasquale.
Le casse normalmente si dovrebbero trovare nelle rispettive chiese di quartiere.

Anche il museo degli arazzi è interessante, con oggetti originari dalle Fiandre, che evidentemente aveva raggiunto una tecnica eccellente.
Lasciate le chiese ai fedeli, andiamo a vedere la Aliaferja, un castello medioevale, che inspirò Giuseppe Verdi per l'opera del Trovatore.
Rientriamo verso il centro passeggiando lungo la sponda del fiume Ebro, poi il tram e siamo nel camper.
Qui il tempo è sfalsato rispetto all'Italia, il sole sorge alle 08.30 e tramonta alle 19.13, tutte le attività seguono le ore di luce.

Domani ripartiamo, destinazione Lleida.