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mercoledì 15 luglio 2026

9 - 10 Luglio - Cala Girgolu e rientro

 Rientreremo a casa il prossimo 14 Luglio, così decidiamo di andare verso Tavolara per un paio di giorni.

Partiamo il 9 mattina, c'è poco vento, mediamente 5 nodi che vengono da Est, per poi girare a Nord_Est. Facciamo una lunga veleggiata che verso le 14:30 ci porta vicino a Capo coda Cavallo, qui ammainiamo le vele, per procedere a motore nell'ultimo miglio.

 

 

 

 

Percorreremo un canale tra la terraferma e Molara, poi Tavolara, fino alla insenatura di Cala Finanza e finalmente a Cala Girgolu, che preferiamo perchè ridossata dai venti da Est e da meridione.
In questo tratto di mare preferisco andare a motore, perchè la barca è più governabile, trovandoci in presenza di più traffico nautico.

Molte barche e yacht stazionano a Sud di Molara, in una zona di mare con fondo sabbioso. Pochissime nella zona prospiciente la spiaggia di Spalmatore, dove vige l'obbligo di ormeggiare al gavitello (protezione della poseidonia e soldi al comune)

Un aggiornamento delle condizioni meteomarine ci fa modificare il programma, domani 10, è previsto vento di scirocco sopra i 20 nodi per due giorni, ovvero, difficoltà a spostarci e sballottamento stando fermi all'ancora, inoltre vento forte di prua per rientrare a La Caletta. Decidiamo di rientrare in porto prima dello scirocco.

Partiremo molto presto, alle 03:30 e arriveremo a La Caletta prima delle 09:00 del giorno successivo.

 

 

Questa volta ho usato una videocamera per registrare tutto il percorso, il video è lunghissimo con lunghi momenti con poca attività, ho recuperato le parti salienti con una durata di 30 minuti, ma il file video è ancora molto grande, così ho raddoppiato la velocità e dimezzato la durata.

Non ho molta dimistichezza con i programmi di video editing, e si vede.
Buona visione
 


 La mattina del 14 luglio lasciamo La Caletta per andare ad Olbia ci imbarcarchiamo sulla nave che ci porterà a Livorno, poi in autostrada fino a casa dove arriveremo alle 23 circa.

lunedì 6 luglio 2026

5 Luglio

 Dopo un forte temporale con acqua e vento oltre i 40 nodi, e due giorni di scirocco tra i 15 e i 20 nodi, finalmente un poco di quiete, facciamo una veleggiata seguendo il vento.

Aggiungo anche la traccia del percorso, con alcuni dettagli

La mattina, abbiamo un vento leggero (3-4 nodi) da Nord Est, ci troviamo con la prua verso terra, la poppa al pontile e altre barche ai fianchi. Lo spazio tra i pontili è stretto anche a causa delle barche ormeggiate su entrambi i lati. Quando la barca inizia a muoversi, non governa, deve muoversi almeno a 2 nodi. Lasciamo l'ormeggio verso sinistra, il vento da NE ci aiuta a ruotare la prua (nella immagine viene dall'alto), poi retromarcia per uscire dal canele, e quindi motore avanti per uscire dal porto, dove la velocità massima consentita è di 3,5 nodi.

Al rientro devo ormeggiare di poppa, quindi devo fare una inversione, che preferisco fare nello spazio più aperto del porto, poi a retromarcia fino all'ormeggio. La sera, il vento prevalente è da SudEst (parte bassa dell'immagine), questo mi aiuta quando vicino all'ormeggio mi ruota la prua verso Nord e la poppa della barca correttamente al pontile galleggiante.

Quando ci si trova con vento forte, procedo direttamente all'ormeggio di prua, questo perchè si riesce a governare la barca anche con solo 1 nodo di velocità, e in generale, la manovra va eseguita nel minor tempo possibile, altrimenti è il vento che decide dove portare la barca. 

 

 Queste le manovre, una volta fuori dal porto, e senza altre imbarcazioni in arrivo o uscita dal porto.
La vele maestra, la randa, và issata portando la prua della barca in direzione del vento. La vela và issata a mano, ci vuole più tempo di quando viene ammainata.

Anche per ammainare la randa bisogna portare la barca al vento, questa manovra è decisamente più veloce Si cerca di raccogliere la vela dentro il suo sacco (lazy bag) in modo tale che non si formino pieghe, si sistemerà meglio una volta ormeggiati.

La vela di prua, nel nostro caso un genoa, è dotato di uno strallo rotante, la vela viene arrotolata su di esso, questa manovra non necessita un particolare orientamento al vento, purchè si mantenga la vela distesa e senza pieghe 


Questo il percorso completo, distanza percorsa circa 19 miglia in circa 6 ore.
Il vento, inizialmente da NE, ha ruotato verso E, la sera da SE.
La forza del vento è stata da circa 5-6 nodi la mattina a 10-11 il tardo pomeriggio,



 

In mare, abbiamo visto in navigazione 7-8 barche a vela, 5-6 a motore e un grande yacht vecchio stile con i ponti esterni. 

 


Barche ferme nella rada di Capo Comino, forse 4-5, eravamo lontani.
Per tutto il percorso ho messo la canna da pesca con un artificiale da circa 10cm e un affondatore, ma come al solito, non ho catturato niente. Ho visto, ed evitato i galleggianti dei pescatori (palamiti o reti), circa 6 coppie posizionati in tratti di mare con profondità compresa tra 40 e 50m.



Alcuni amici, si dedicano alla cattura del granchio blu, con buoni esiti. 

domenica 14 giugno 2026

13 Giugno

 A spasso per il mare


 Mattina con mare calmo che resterà poco mosso per tutta la giornata, ma sopratutto, poco vento che a fatica riesce a gonfiare le vele. Totale otto ore

lunedì 8 giugno 2026

Cagliari e Veleggiata di Circolo

 Siamo stati a Cagliari un paio di giorni, tempo bello e temperature più calde.

La scalinata che porta alla terrazza dei Bastioni 

Molti viali di Cagliari sono in fiore, gli alberi di jacaranda colorano i viali di colore


 

Domenica 7, partecipo ad una regata di Circolo con tre amici (Diego, Federico e Franco)

In effetti, si tratta di una veleggiata, ovvero una regata tra barche molto diverse tra loro, svolte con un atteggiamento non competitivo. Alla fine ci sarà comunque una classifica. Per compensare le differenze fisiche tra le barche, e la presenza di vele speciali e altre appendici, ad ogni barca viene affidato un valore di classe che sarà computato alla fine.

La veleggiata verrà disputata nelle acque antistanti le spiagge della Caletta e di Santa Lucia.

Il percorso sarà a "bastone", la partenza lato terra e la boa a 1,5 miglia marine posta nella posizione dalla quale proviene il vento. Non potendo andare controvento, si raggiunge la boa con almeno 2 tratti fatti di bolina, e il ritorno verso la boa di partenza si farà di poppa. questo percorso da fare due volte.

Noi facciamo il primo bordo di bolina a sinistra, poi a destra, giro della boa e vento in poppa, due volte.

La giornata è tranquilla e spira un vento gentile che oscilla tra 5 e 10 nodi, mare quasi calmo 

 

 Come si vede, una veleggiata stressante




 

Qui stiamo facendo il percorso di poppa, le vele sono a farfalle, e Federico aiuta il genoa a stare aperto.


 Siamo in totale nove barche, la mia ha la carena sporca da un inverno passato in acqua, in aggiunta ho i serbatoi dell'acqua praticamente pieni (300 litri), più circa 100 litri di gasolio.
Arriveremo settimi. Andrà meglio la prossima volta.

La giornata si conclude con un pranzo-merenda in piedi nel locale del Circolo Nautico.
Ai primi tre classificati, una bottiglia di vino a testa.