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domenica 18 ottobre 2026

18 ottobre, Toledo

Questa mattina piove e ci sono 13°, così decidiamo di rimandare a domani la visita della città, ma subito dopo pranzo, Patrizia scopre che domani lunedì l'Alcazar e altri siti saranno chiusi, così con il camper ci spostiamo vicino al centro.

A piedi, raggiungiame le scale mobili che ci portano ci risparmiano la salita alle vecchie mura e la cittadella.
Prima visita l'Alcazar, che scopriamo è stato incorporato nel Museo dell'esercito.
Oggi, la visita è gratuita per gli over 65.
Il museo è strutturato su più livelli suddiviso per periodi storici, dal medioevo ai giorni nostri, con esposizione di reperti, documenti, statue e dipinti.
Usciamo al momento della chiusura.
Il museo è stato strutturato in modo da suddividere, quelli che immagino siano stati grandi spazi aperti, in tante "stanze" a volte non comunicanti, trasormando lo spazio in un labirinto difficile da percorrere, sia per seguire il percorso storico, che solo orientarsi.
Visitiamo la Cattedrale, ma solo parzialmente. Saltiamo le altre mete, perché ci troviamo ormai dopo l'orario di apertura, così rientriamo.

Le strade strette del centro sono piene di vetrine che vendono armi bianche, coltelli, spade, pugnali, asce e tante altre varianti.
Mi domando se la vendita sia libera.

Scopriamo che Toledo ha più scale mobili, e noi stavamo per prendere quella sbagliata, ancora 20 minuti e troviamo quella giusta che facilmente ci porta dove avevamo lasciato il camper.
Rientriamo nel parcheggio Peraleda, sicuramente meno rumoroso della strada centrale.




sabato 17 ottobre 2026

17 ottobre, Segovia

Eccomi, questi ultimi due giorni, sono stati un pochino complicati.
Il venerdì 16, siamo stati a Segovia, bella città con tantissimi turistici.
Quando si arriva a Segovia, da lontano, si vede la cattedrale e l'acquedotto, i tetti delle case, e le case color miele, come a Malta.
A Segovia, accanto alla plaza de toros e relativa arena, c'è un parcheggio comunale dedicato ai camper, libero tutti i giorni della settimana, tranne il sabato, per lasciare spazio al mercato.
Così appena arrivati, saltiamo il pranzo e andiamo subito in centro, a piedi, non è lontano.
La plaza de toros si trova alla stessa altezza dell'acquedotto, lo seguiamo lungo la strada in discesa, dopo 100m
attraversa una costruzione cubica, è il desabbiatore. Conti uiamo a scendere, l'acquedotto è costruito con blocchi di granito squadrati uniti senza malta.
È veramente stupefacente come un manufatto romano sia ancora integro dopo oltre 2000 anni.
I blocchi di granito originali, non hanno più spigoli ma superfici arrotondate, per il normale decadimento nel tempo di questa pietra. Anche in Sardegna, terra con aree granitiche, i massi hanno un profilo tondeggiante. Il granito, insieme di tanti piccoli cristalli di quarzo, mica (e altro che un geologo saprà descrivere meglio di me), non avendo un orientamento definito, si sfalda esponendo la minore superficie all'atmosfera.

Nell'acquedotto si vedono le pietre recenti oggetto di restauri.
Visitiamo subito l'Alcazar, quando usciamo,  la cattedrale è chiusa, quindi pausa per un gelato. La mattina fa fresco e ci sono circa 10°, ma a mezzogiorno sale a 26 27°
Ritorniamo al camper, per ripartire, andiamo a San Lorenzo de Escobar, per la sosta notturna.

Da quando abbiamo lasciato la zona Nord, le aree di sosta sono diventate rare, e noi abbiamo una autonomia di 2-4 giorni.

La mattina di sabato, ci dirigiamo verso Les Yebenes, un'area di sosta comunale con CaricoScarico acqua. Risolta l'urgenza andiamo a Toledo.
Domani la visita in centro città.



giovedì 15 ottobre 2026

15 ottobre, Valladolid

Oggi giornata magnifica, fresca la mattina, poi fino a 27° nel pomeriggio.

Lasciamo Leon verso le 10, e percorriamo una lunghissima strada su un altopiano a circa 800mslm per arrivare a Valladolid poco prima di mezzogiorno, pranziamo e poi a piedi ci dirigiamo verso il centro città. 
Anche Valladolid appare con una topografia ariosa, con ampi spazi dedicati al verde, bei viali e tutto ordinato e pulito.
Prima vediamo Plaza Mayor, poi la cattedrale, e altre vie del centro.
Anche oggi non siamo in sintonia con le usanze locali, alle 13 tutte le maggiori attività chiudono, incluse chiese e musei.

Domani a Segovia

mercoledì 14 ottobre 2026

14 ottobre, Leon

Per spezzare la tratta, abbiamo fatto una tappa intermedia a Pola de Lena, un paesino lungo la autostrada A-66, ma si sentiva il rumore del traffico, così ci siamo svegliati presto, e ancora con il buio siamo partiti.
Il percorso scavalca un gruppo montuoso, il passo a 1387m, e temperatura di 8°
Poi scendiamo fino a circa 850m dove si trova Leon. Parcheggiamo in un'area sosta comunale, auto e camper, molto comoda per visitare la città a piedi.
Leon, una bella città, viali larghi, ordinata e pulita, molto aiuta la bella giornata che porterà la temperatura a oltre 26°

Come al solito, visitiamo alcuni monumenti e chiese degli anni 1000-1300, che hanno prodotto importanti costruzioni, transitando dal periodo romanico al periodo gotico classico

https://audioguiaweb.vocces.com/?monument=CatedralLeon


Ostello per pellegrini, oggi hotel a 5 stelle
Il leone che emerge dal sottosuolo di Leon, l'anima del territorio

Le cappelle laterali dietro le sbarre
la conchiglia di san Giacomo, incastonata nella strada per guidare i pellegrini

Ancora non ci siamo adeguati agli orari e consuetudini locali per quanto riguarda il cibo, ma ci proveremo.
Colazione dalle 7 alle 9, spuntino tra le 12 e le 13, pranzo dalle 14 alle 15,30 e cena (leggera) dopo le 21.30.

Domani ci aspetta Valladolid