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venerdì 7 aprile 2017

Giorno 18, Siviglia


Siviglia, tempo bello e tanto camminare.
 
Siviglia deve la sua ricchezza e notorietà al fatto che è unita al mare dal fiume Guadalquivir e da un canale navigabile costruito da Alfonso XIII. Questo ha consentito ai reali del tempo di far arrivare le navi provenienti dalle americhe fin dentro la Spagna e in un luogo sicuro.

Isabella di Spagna donava alla chiesa il 10% dell'oro che arrivava dalle Americhe, e oggi ne abbiamo visto molto ma non tutto, perchè una parte è custodito nella banca centrale.

La torre d'oro (un tempo dovuto al colore delle piastrelle che la ricoprivano)

La cattedrale (€ 12,00 con guida)


La tomba di un figlio di Cristoforo Colombo

Ori e argento

La cattedrale è affiancata da una torre molto alta, costruita dai mori e poi diventata il suo campanile. Si sale fino in cima con un percorso a spirale ma senza gradini. Il predicatore mussulmano che doveva salire in cima cinque volte al giorno per incitare i fedeli alla preghiera, vi saliva a cavallo.

Dalla cima si vede tutta la città, qui sotto l'arena dei tori della Maestranza
Panorama

Una delle cappelle più ricche di oro. In genere, anche in altre chiese, le cappelle sono chiuse da una inferriata molto alta.

Salvo qualche eccezione, le ultime fotografie riprendono spesso le volte con i loro decori, questo perchè sono belli e perchè in basso c'è una marea di turisti, e cerco di scattare sopra le loro teste.

I balconi dei percorsi delle processioni sono sempre addobbati

Chiesa di San Salvatore (€4,00),
una delle casse con la madonna

La riserva di candele




Quando pensi di aver capito tutto del modo di ordinare e mangiare, può anche succedere che alla fine ti trovi con pane e due sardine per pranzo. 

L'ingresso dell'Alcazaba (€ 2,00 per noi 65+, per gli altri € 9,00)

Finalmente vediamo quello che rimane di quanto edificato dai mori.

Alcazaba, in arabo vuole dire giardino, luogo bello e fresco dove trascorrere parte della giornata.


 Le fontane e i rivoli d'acqua sono sempre presenti





Un arazzo (parziale) con una vecchia mappa  della Sardegna (Sud sopra) si legge "cabocavallo"

giovedì 6 aprile 2017

Giorno 17, dall'Algarve alla Andalusia. Siviglia

Oggi un viaggio di trasferimento da Albufeira a Siviglia, passeremo il confine tra Portogallo e Spagna attraversando il ponte sul fiume Guadiana, anche qui non c'è evidenza del confine fisico.


Siamo a Siviglia, ci fermeremo tre notti, e per essere più comodi ho preso un piccolo appartamento tramite AirB&B, l'appartamento è di Teresa, in calle Varela de Salamanca, una posizione semicentrale con la metropolitana  non molto lontana.

Le giornate sono belle e iniziamo a sentire il caldo, ma la mattina e la sera ci vuole un altro indumento.

Domani ancora Siviglia

Il ponte sulla Guadiana

La casa di Teresa

Nella strada accanto c'è un asilo,  nel pomeriggio si svolge una sfilata che emula le processioni della settimana santa che coinvolge prevalentemente persone adulte. Ma qui ci sono i bambini e bambine che interpretano gli stessi ruoli.
Come si vede dalle immagini, la presenza dei genitori o familiari è molto presente, ma a parte questo, una anticipazione di quanto vedremo nei prossimi giorni.

I bambini vestono uniformi sia delle forze dell'ordine che di altri ruoli sociali 

Le bambine, emulano le mamme o zie, con la mantiglia, l'abito nero e il trucco

Anche i bambini portano una "cassa"

Qui si vedono i portatori con il caratteristico copricapo

E non manca la nonna ansiosa di mostrare la nipotina 

A domani

mercoledì 5 aprile 2017

Giorno 16, Algarve e Albufeira


Lasciata Beja, piccolo paese dell'Alentejo, procediamo verso sud attraverso una pianura di querce, vigne e oliveti.

Arriviamo ad Albufeira sul mare. Avevamo pianificato di andare a Faro e poi esplorare l'estremo ovest sul mare, poi abbiamo preferito fermarci in un paese più piccolo e evitare Faro e la sua periferia non dissimile da altre.

Albufeira è un paese molto turistico e affollato sopratutto di inglesi.


Una parete di conchiglie

La costa, spiaggia e falesie di roccia

l'ascensore per andare in spiaggia

Case tutte bianche


I caratteristici comignoli allungati, ma poco usati, nessuna traccia di nero


Il porto turistico con il pontile galleggiante disposto in modo tale che si possa muovere al variare della marea




Domani lasciamo il Portogallo, andiamo a Siviglia.

martedì 4 aprile 2017

Giorno 15, Evora e Beja

Oggi lasciamo Lisbona e ci dirigiamo verso l'interno, attraversiamo l'estuario del Tago su un ponte molto grande dedicato a Vasco da Gama, che continua su una lunga sopraelevata sull'acqua.





Evora è una piccola città, dove visitiamo  la cattedrale e il museo.
 (cattedrale € 7,00)
 

Sul tetto della cattedrale, tutto in granito
 

 

 





 






 Il museo, è un singolo locale, con cappella, azuleios e una minuscola cripta con ossa.
(€ 4,00)





Beja è ancora più piccola e visitiamo un piccolo castello sguarnito.




Panoramica parziale di Beja, con la plaza de toros e tante case bianche


I tetti visti dall'hotel

Secondo quanto letto prima di partire, il piatto tipico di Beja è uno stufato di maiale con le vongole, ma non è incluso nel menù del ristorante, rimango con il dubbio se le abitudini sono cambiate o non è la stagione giusta.

Il tempo è sempre buono e la temperatura è salita fono a 26 gradi. 
Non vedo una nuvola da giorni.


Domani, ultimo giorno in Portogallo, andiamo ancora a sud fino ad Albufeira e Faro.