Benvenuti

Benvenuti

lunedì 5 novembre 2007

Machu Picchu (x)


Sveglia alle 04:30, fuori piove, e' la prima volta da quando siamo in Peru. Alle 05:30 scendiamo in piazza dove incontriamo la guida e altri cinque spagnoli. Alle 06:10 saliamo su un piccolo autobus che ci porta su per una strada bianca e tutta tornanti, fino all'ingresso del sito di Machu Picchu.

Finalmente siamo arrivati in quella che e' una delle tappe piu importanti del nostro viaggio, piove forte, siamo immersi nella foschia e per una mezzora aspettiamo che spiova.

Abbiamo tutti il poncho impermeabile cosi la visita inizia lo stesso.



La guida ci accompagna per due ore, nel frattempo smette di piovere e si apre il cielo, uno spettacolo incredibile.



Finito il tour guidato continuiamo da soli a visitare la Citta' Sacra degli Incas. Molto bella la citta' e molto bello lo scenario che la circonda.








Siamo a circa 2500 metri di altitudine in mezzo ad una lussureggiante vegetazione ai confini dell'Amazzonia. Il fiume Urubamba che scorre nella valle portera' le sue acque nell´Amazzonia per poi sfociare nell'oceano Atlantico.


Dopo qualche ora arrivano i turisti che sono partiti direttamente da Cusco, il sito si riempie e noi decidiamo di uscire.



Siamo appena ridiscesi ad Aguas Caliente e scrivo mentre aspettiamo il treno che ci portera' a Cusco. Domani mattina rientriamo a Lima in aereo.

Da Cusco ad Aguas Calientes (x)

Domenica 4, la mattina partiamo in taxi per Ollantaytambo da dove prenderemo il treno ¨vistadome¨ per Aguas Calientes.

Lungo la strada ci fermeremo a visitare i siti archeologici di Moray e le Salineras. A Moray in una valle chiusa ci sono dei terrazzamenti concentrici che si dice venissero usati dagli Inca quale laboratorio di ricerca per le culture agricole.

Siamo poi andati a vedere le saline degli Incas, da una sorgente sgorga acqua salata che viene fatta confluire in centinaia di piccole vasche per l´evaporazione e ottenere il sale che ancora oggi viene usato per l´alimentazione animale.


Ad Ollantaytambo prendiamo il treno che ha la caratteristica di avere delle finestre panoramiche nella parte alta laterale. Il treno si insinua nella valle stretta e lunga ricca di vegetazione tropicale, questa e' l'unica strada di accesso ad Aguas Calientes e quindi a Machu Picchu.

Giungiamo cosi alla base della montagna di Machu Picchu. L´uscita della stazione ferroviaria di Aguas Calientes (ci sono delle sorgenti termali) e´un dedalo di bancarelle piene delgli stessi oggetti per turisti.
Alle otto incontriamo la guida. Appuntamento a domani mattina alle 05:40

Cusco e Valle Sacra degli Incas (x)

Cusco, a 3326m e' una citta' con una zona centrale caratterizzata da edifici ispanici spesso costruiti sulle fondamenta o basi di edifici Inca.


Gli Inca usavano costruire gli edifici con le mura perimetrali fatte con massi perfettamente incastrati uno con l'altro e con una altezza di non piu' di circa 3m, la parte superiore era fatta in mattoni e/o legno piu' leggeri e adatti ad una zona sismica. La base dei muri e' sempre trapezoidale per aumentare la stabilita'.
I colori dei vestiti e dei tessuti locali sono sempre molto vivaci.


La valle sacra era molto importante per gli Inca perche' irrigata dal fiume Urubamba e con un clima mite consentiva loro di coltivare il mais e le patate necessarie al loro sostentamento.
Da notare che sia il mais che la patata sono originari di questa zona e qui esistono in numerevoli varieta'



Sabato 3 abbiamo visitato i siti Inca di Pisac e Ollantaytambo, in entrambi i casi un`altra prova di resistenza per gli scalini fatti ad una quota elevata, in ogni caso ne valeva la pena.


Gli Inca furono dei grandi architetti e ingegneri idraulici ma si sono dimenticati di inventare l´ascensore.

venerdì 2 novembre 2007

Titicaca e strada verso Cusco (x)

In effetti non ci sono problemi a trovare un bagno, ci sono anche sugli autobus.
La mia autonomia e´molto migliorata adesso anche un paio d´ore.

TitiKaKa, Titi=Puma e KaKa=Pietra (che cosa pensavate?)
Un totale di 6 ore di navigazione in un lago grandissimo e del quale non si vede la sponda opposta. Prima la visita ad una delle 42 isole galleggianti degli Uros, qui parlano Yamara.
Sono isole costruite usando una pianta acquatica (la totora) e´come un giunco poroso e leggero.
Gli Uros lo stratificano e il tutto galleggia. Ma non si spostano, le isole sono ancorate. Il fondale e´molto basso, un paio di metri. Dice Patrizia, che la ha assaggiata, che la totora e´ anche buona da mangiare.

Siamo poi andati in una isola (regolamentare), l´isola di Taquile dove vive un´altra popolazione che parla la lingua quechua. Qui gli uomini fanno i berretti a maglia lavorando con quattro ferri.
Tutti vestiti molto colorati. Qui e´stata messa alla prova la nostra resistenza fisica, per salire al paese abbiamo fatto oltre 560 gradini in una giornata tersa e cocente, ovviamente con innumerevoli soste per riprendere fiato. Pranzo con una zuppa locale e una trota alla piastra, il tutto molto buono.

Oggi primo Novembre abbiamo fatto almeno 400 km in autobus da Puno a Cusco. Durante il tragitto superato un passo a circa 4335m. Durante il percorso abbiamo visitato alcune chiese e dei siti archeologici ( hanno dei nomi difficili da ricordare)

Domani visita alla citta´e ai musei di Cusco, prima di fare l´escursione di Machu Picchu.