Benvenuti

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domenica 16 agosto 2026

16 Agosto, Charmes

Questa mattina lasciamo l'area di sosta di Dun sur Meuse alle 10, nessuno si è presentato a riscuotere il costo della sosta. Durante la giornata visiteremo l'AS di Richardemil e di Bayon, ma sono lontano da centri abitati, cosi proseguiamo fino a Charmes dove ci sistemiamo in un'area lungo la Mosella.
Sono ormai 13 giorni che siamo in viaggio, in una area molto estesa tra Francia e Belgio, e dopo aver percorso oltre 1500km, il cielo è sempre stato sereno, niente pioggia e i campi sono color giallo oro. Non so se queste siano le normali condizioni meterelogiche. 
Le temperature di giorno sono sempre state sopra i 30°, meglio la notte, con minime fino a 17°
In Belgio abbiamo viaggiato in autostrada perché non si paga pedaggio. In Francia abbiamo evitato le autostrade e viaggiato su strade nazionali, dipartimentali e comunali, tutte on ottimo stato. In Francia devono aver sviluppato una tecnica e materiali che garantiscono una notevole durata del manto stradale. Unico inconveniente l'attraversamento urbano.
Ho trovato la segnaletica coerente con la percorribilita stradale, con limiti di velocità accettabili. In alcuni paesi oltre al limite di 50km/h vi sono tratti a 30km/h con dossi o chigane, ci sono anche semafori su strisce pedonali che diventano verdi solo se sei sotto il limite segnalato. Fuori dai centri abitati il limite è normalmente di 70km/h o 90km/h, ma il conducente è libero di scegliere la velocità che ritiene appropriata, sempre entro i limiti.

sabato 15 agosto 2026

15 agosto, Abazia di Orval

Lasciamo l'ampia e ombreggiata area di sosta di Buillon e ci dirigiamo verso Floreville, da qui, andiamo a visitare l'Abbazia di Orval, abbazia trappista dove vige la regola "ora et labora". Il monastero, ampio e ben tenuto, ci sono tanti visitatori, sopratutto nel negozio, dove insie.e a libri e souvenirs si vende birra e formaggio 
Nel pomeriggio ci spostiamo e andiamo in Francia, un piccolo paese su un canale della Mosa, Dun sur Meuse e la sua area di sosta camper e anche sosta per le barche del canale, con relativo pontile galleggiante e colonnine per l elettricità.

venerdì 14 agosto 2026

14 agosto, Buillon

Anche oggi una giornata che si prospetta calda. Questa mattina manutenzione all'accumulatore dell'impianto idraulico, si è scaricata la pressione, ma non potendo raggiungere la presa di rabbocco aria, ho dovuto smontare il piccolo serbatoio.
Lasciamo Givet verso le 10 e rientriamo in Belgio, destinazione Buillon (brodo, in italiano), ma che ha dato, il nome a Goffredo da Buglione, che vendette il suo castello per andare alle crociate, quindi andiamo a visitare il castello, che ovviamente si trova in cima ad una rocca, e oggi fa caldo. 16€ a testa per la visita che include anche spettacoli di caccia con il falcone, presentazioni e spettacolo di luci. Ma tutte queste rappresentazioni oggi sono cancellate a causa del caldo.
Inutile la protesta al bigliettaio.
Dopo il castello, scendiamo nel paese per comprare il pane, poi rientriamo alla AS.
Alcune persone cercano refrigerio nell'acqua del fiume
L'area di sosta di Buillon

giovedì 13 agosto 2026

13 agosto Dinant e Givet

Da giorni fa molto caldo, temperatura sopra i 36°, ma la notte scende anche sotto i 20° e si dorme bene.
Lasciamo Namur e ci spostiamo a Sud, prim una sosta alla Lidl di Floreffe, poi verso Dinant, dove andiamo a parcheggiare vicino alla Citadella.
Si tratta di una fortificazione imponente che sovrasta la città, questa si trova circa 70-80m più in basso, sulle sponde della Mosa. Accanto alla Citadella si trova il cimitero militare francese con circa 1200 croci. 
Visitiamo la Citadella, che contiene la ricostruzione storica della occupazione e distruzione della città da parte dei tedeschi contro truppe belghe e francesi.
Lasciamo Dinant e ci dirigiamo verso Beauraing in cerca di una zona dove sostare nel parco di un castello, ma non troviamo il parcheggio, così procediamo di qualche km, fino a Givet, dove troviamo un'area sosta sulla riva della Mosa.
Si vedono i camper nella parte centrale della foto. Givet si trova in Francia, una protrusione di terra francese nel Belgio.

mercoledì 12 agosto 2026

12 agosto, Namur

La città  di Namur nella Vallonia, si trova nella confluenza del fiume Sabre con la Meuse (Mosa). Città con oltre 2000 di storia. Proprio nella zona della confluenza, su una collina rocciosa, si erge la vecchia cittadella fortificata della quale rimangono le mura.
Oggi fa particolarmente caldo, penso oltre 35°, cosi prendiamo la funicolare.
Passate le 17, molta gente nelle piazze, sia seduti al bar che all'ombra, al riparo dal sole. Oggi sui Pirenei transiterà il cono d'ombra della eclisse di sole, ma qui non la vedremo.
Cerchiamo un negozio di alimentari, ma in centro solo Zara o Tezenis, etc. 
Domani cercheremo un Lidl in periferia.

Aggiungo una nota per noi importante, siamo entrati nella zona francofona del Belgio, finalmente sono in grado di leggere i cartelli stradali e altri avvisi

martedì 11 agosto 2026

11 agosto, Brussels

Anche a Brussels andiamo in treno, la stazione centrale non è lontana dalla Grand Place che si presenta circondata da bellissimi palazzi con stucchi dorati.
La piazza è transennata perché è in allestimento la Floriade
Anche qui tanti turisti, anche italiani.
Al ristorante assaggiamo un piatto tipico, la carbonnade, un brasato di manzo cotto nella birra, accompagnato dalle solite frites, il tutto accompagnato da birra locale.
Girovaghiamo nei dintorni, e non poteva mancare 
E, quindi Manneke
e Janneke
il pomeriggio rientro al camper.
Domani lasciamo Gant e ci dirigiamo verso Namur

lunedì 10 agosto 2026

10 agosto, Bruges

Oggi andiamo a visitare Bruges, ci andiamo in treno, la stazione di Gentbrugge si trova a 850m dalla AS, prima andiamo alla stazione centrale di Sint Peters, dove cambiamo treno, circa 1/2 ora di viaggio al costo di €5 a persona. In tutto €20 andata e ritorno.
A  Bruges, dalla stazione al centro circa 700m. Molto comodo, piuttosto che aver spostato il camper.
Oggi molti turisti, visitiamo qualche chiesa, facciamo anche il giro dei canali in barca.

Pranzo con muscoli e frites.


domenica 9 agosto 2026

9 agosto, domenica a Gant

Abbiamo lasciato l'area sosta di Tournai verso le 0915 in direzione Gant.
L'AS di Tournai ha solo 12 posti e si trova in una zona alberata e non lontana dal centro, una buona scelta per €15 tutto compreso, ma sopratutto molto tranquilla.
Abbiamo deciso di andare a Gant e poi spostarci in treno per visitare Bruges e Bruxelles, questo anche per evitare le limitazioni all'ingresso di alcuni veicoli nella zona centrale delle città. Ho il permesso LEZ per Bruxelles, ma preferisco evitare sopratutto, guidare nelle strade centrali non è sempre facile.
Oggi, a piedi andiamo a visitare Gant, sono circa 5.6km. C'è poca gente in giro, ma avvicinandoci al centro, le strade sono affollate. Verso le 12 pranziamo in un ristorante vegano, devo dire tutto molto buono e saporito, anche un buon caffè. 
I monumenti storici più significativi sono le vestigia del cattolicesimo, con le sue chiese e cattedrali, tutto bello e ben mantenuto, e visitato da turisti multietnici.
Il convento delle Beghine
Rientriamo al camper dopo aver visitato la stazione di saint Pieter, dalla quale domani dovremmo partire per Bruges.
Alla fine della serata verso le 18, abbiamo percorso circa 14,7km.
Adesso, riposo per domani.
P.S. la AS dove ci troviamo ha solo 8 posti, e questa mattina abbiamo atteso che un camper uscisse per poter entrare.
Qui la sosta massima è di 72 ore.

8 agosto, il Belgio

Dopo quasi 200km siamo in Belgio, c'è ne accorgiamo perché cambia il colore dei cartelli stradali.
Abbiamo percorso quasi 1000km in terra francese e devo dire che la qualità delle strade è ottima, incluse anche le strade secondarie.
Noto anche la quasi assenza di graffiti sulle case o di spazzatura abbandonata.
La popolazione è multietnica ovunque.
Arriviamo a Tournai, una delle città più antiche del Belgio.
Ci sistemiamo in una AS attrezzata a pochi passi dal centro. Facciamo i soliti due passi in centro, la grande piazza e la cattedrale con 4 campanili.
Con il calare de sole, molta gente seduta al bar.

venerdì 7 agosto 2026

6 e 7 agosto, Reims

Finalmente trovo un distributore di carburante e bombole di gas con un addetto, faccio un nuovo contratto con la cauzione di €5 per la bombola.
Ripartiamo e dopo 234 km, simo a Reims in un parcheggio misto con molti camper.
Siamo in un posto all'ombra e la temperatura è ideale.
Venerdi 7, andiamo a piedi a visitare la grande cattedrale, 

e non ci facciamo mancare anche la Basilica di Reims
È' ormai passato mezzogiorno e ci fermiamo a pranzo in un affollato ristorante sempre nella piazza antistante la basilica, tutto buono completato da un buon caffè, molti anni fà il caffè era pessimo, tutto cambia, spesso in meglio.
Rientriamo al camper passando lungo un canale con le case galleggianti
Domani il Belgio

mercoledì 5 agosto 2026

5 agosto, fino a Langres

Facciamo rifornimento e ripartiamo, destinazione Langres, che ha dato i natali a Diderot. Abbiamo deciso di procedere evitando per quanto possibile le grandi città, con il suo traffico e strade a volte strette. Arriviamo a Langres nel pomeriggio e ci siste.iamo nella AS. La sbarra è aperta, ad una verifica con il gestore, possiamo stare la notte senza pagare, usufruiamo del carico e scarico, per l'acqua paghiamo €2. Oggi 235 km.
Facciamo due passi in città, centro storico all'interno delle mura con qualche banco di prodotti locali, poi al camper, notte tranquilla.
Una delle porte della città 

martedì 4 agosto 2026

4 agosto fino a Burg en Bresse

La mattina ci sono 15°C, e ogni tanto piovigina. Il lago è in territorio francese.
Facciamo colazione e alle 9.00 partiamo per una lu ga discesa che ci porta fino a Modane, poi Chamberies e da qui a Burg en Bresse, dove arriviamo nel pomeriggio inoltrato, sono le 17 e ci sistemiamo nel parcheggio gratuito accanto al monastero. Oggi 253 km e ci sono 35°.

lunedì 3 agosto 2026

3 agosto, ripartiamo per la Francia

Partiamo che sono quasi le 10, per non arrivare troppo tardi, prendiamo l'autostrada dal casello di Altare fino alla barriera di Torino, poi la SS25 fino al passo del Moncenisio, ci fermiamo al bordo dell'omonimo lago a 2080 mslm. Sono le 14.30, l'aria è fresca, abbiamo percorso 211km.
Passeremo qui la notte, e ci vorrà un leggera coperta

mercoledì 15 luglio 2026

9 - 10 Luglio - Cala Girgolu e rientro

 Rientreremo a casa il prossimo 14 Luglio, così decidiamo di andare verso Tavolara per un paio di giorni.

Partiamo il 9 mattina alle 0830, c'è poco vento, mediamente 5 nodi che vengono da EstNordEst. Facciamo una lunga veleggiata che verso le 14:30 ci porta vicino a Capo coda Cavallo, qui ammainiamo le vele, per procedere a motore nell'ultimo miglio.

 

 

 

 

Percorriamo un canale tra la terraferma e Molara, poi Tavolara, fino alla insenatura di Cala Finanza e finalmente a Cala Girgolu, che preferiamo perchè ridossata dai venti del secondo quadrante.
In questo tratto di mare preferisco andare a motore, perchè la barca è più governabile, trovandoci in presenza di più traffico nautico.

Molte barche e yacht stazionano a Sud di Molara, in una zona di mare con fondo sabbioso. Pochissime nella zona prospiciente la spiaggia di Spalmatore, dove vige l'obbligo di ormeggiare al gavitello (protezione della poseidonia e soldi al comune)

Un aggiornamento delle condizioni meteomarine ci fa modificare il programma, domani 10, è previsto vento di scirocco sopra i 20 nodi per due giorni, ovvero, difficoltà a spostarci e sballottamento stando fermi all'ancora, inoltre vento forte di prua per rientrare a La Caletta. Decidiamo di rientrare in porto prima dello scirocco.

Partiremo molto presto, alle 03:30 e arriveremo a La Caletta prima delle 09:00 del giorno successivo.

 

 

Questa volta ho usato una videocamera per registrare tutto il percorso, il video è lunghissimo con lunghi momenti con poca attività, ho recuperato le parti salienti con una durata di 30 minuti, ma il file video è ancora molto grande, così ho raddoppiato la velocità e dimezzato la durata.

Non ho molta dimistichezza con i programmi di video editing, e si vede.
Buona visione
 


 La mattina del 14 luglio lasciamo La Caletta per andare ad Olbia ci imbarcarchiamo sulla nave che ci porterà a Livorno, poi in autostrada fino a casa dove arriveremo alle 23 circa.

lunedì 6 luglio 2026

5 Luglio

 Dopo un forte temporale con acqua e vento oltre i 40 nodi, e due giorni di scirocco tra i 15 e i 20 nodi, finalmente un poco di quiete, facciamo una veleggiata seguendo il vento.

Aggiungo anche la traccia del percorso, con alcuni dettagli

La mattina, abbiamo un vento leggero (3-4 nodi) da Nord Est, ci troviamo con la prua verso terra, la poppa al pontile e altre barche ai fianchi. Lo spazio tra i pontili è stretto anche a causa delle barche ormeggiate su entrambi i lati. Quando la barca inizia a muoversi, non governa, deve muoversi almeno a 2 nodi. Lasciamo l'ormeggio verso sinistra, il vento da NE ci aiuta a ruotare la prua (nella immagine viene dall'alto), poi retromarcia per uscire dal canele, e quindi motore avanti per uscire dal porto, dove la velocità massima consentita è di 3,5 nodi.

Al rientro devo ormeggiare di poppa, quindi devo fare una inversione, che preferisco fare nello spazio più aperto del porto, poi a retromarcia fino all'ormeggio. La sera, il vento prevalente è da SudEst (parte bassa dell'immagine), questo mi aiuta quando vicino all'ormeggio mi ruota la prua verso Nord e la poppa della barca correttamente al pontile galleggiante.

Quando ci si trova con vento forte, procedo direttamente all'ormeggio di prua, questo perchè si riesce a governare la barca anche con solo 1 nodo di velocità, e in generale, la manovra va eseguita nel minor tempo possibile, altrimenti è il vento che decide dove portare la barca. 

 

 Queste le manovre, una volta fuori dal porto, e senza altre imbarcazioni in arrivo o uscita dal porto.
La vele maestra, la randa, và issata portando la prua della barca in direzione del vento. La vela và issata a mano, ci vuole più tempo di quando viene ammainata.

Anche per ammainare la randa bisogna portare la barca al vento, questa manovra è decisamente più veloce Si cerca di raccogliere la vela dentro il suo sacco (lazy bag) in modo tale che non si formino pieghe, si sistemerà meglio una volta ormeggiati.

La vela di prua, nel nostro caso un genoa, è dotato di uno strallo rotante, la vela viene arrotolata su di esso, questa manovra non necessita un particolare orientamento al vento, purchè si mantenga la vela distesa e senza pieghe 


Questo il percorso completo, distanza percorsa circa 19 miglia in circa 6 ore.
Il vento, inizialmente da NE, ha ruotato verso E, la sera da SE.
La forza del vento è stata da circa 5-6 nodi la mattina a 10-11 il tardo pomeriggio,



 

In mare, abbiamo visto in navigazione 7-8 barche a vela, 5-6 a motore e un grande yacht vecchio stile con i ponti esterni. 

 


Barche ferme nella rada di Capo Comino, forse 4-5, eravamo lontani.
Per tutto il percorso ho messo la canna da pesca con un artificiale da circa 10cm e un affondatore, ma come al solito, non ho catturato niente. Ho visto, ed evitato i galleggianti dei pescatori (palamiti o reti), circa 6 coppie posizionati in tratti di mare con profondità compresa tra 40 e 50m.



Alcuni amici, si dedicano alla cattura del granchio blu, con buoni esiti. 

domenica 14 giugno 2026

13 Giugno

 A spasso per il mare


 Mattina con mare calmo che resterà poco mosso per tutta la giornata, ma sopratutto, poco vento che a fatica riesce a gonfiare le vele. Totale otto ore

lunedì 8 giugno 2026

Cagliari e Veleggiata di Circolo

 Siamo stati a Cagliari un paio di giorni, tempo bello e temperature più calde.

La scalinata che porta alla terrazza dei Bastioni 

Molti viali di Cagliari sono in fiore, gli alberi di jacaranda colorano i viali di colore


 

Domenica 7, partecipo ad una regata di Circolo con tre amici (Diego, Federico e Franco)

In effetti, si tratta di una veleggiata, ovvero una regata tra barche molto diverse tra loro, svolte con un atteggiamento non competitivo. Alla fine ci sarà comunque una classifica. Per compensare le differenze fisiche tra le barche, e la presenza di vele speciali e altre appendici, ad ogni barca viene affidato un valore di classe che sarà computato alla fine.

La veleggiata verrà disputata nelle acque antistanti le spiagge della Caletta e di Santa Lucia.

Il percorso sarà a "bastone", la partenza lato terra e la boa a 1,5 miglia marine posta nella posizione dalla quale proviene il vento. Non potendo andare controvento, si raggiunge la boa con almeno 2 tratti fatti di bolina, e il ritorno verso la boa di partenza si farà di poppa. questo percorso da fare due volte.

Noi facciamo il primo bordo di bolina a sinistra, poi a destra, giro della boa e vento in poppa, due volte.

La giornata è tranquilla e spira un vento gentile che oscilla tra 5 e 10 nodi, mare quasi calmo 

 

 Come si vede, una veleggiata stressante




 

Qui stiamo facendo il percorso di poppa, le vele sono a farfalle, e Federico aiuta il genoa a stare aperto.


 Siamo in totale nove barche, la mia ha la carena sporca da un inverno passato in acqua, in aggiunta ho i serbatoi dell'acqua praticamente pieni (300 litri), più circa 100 litri di gasolio.
Arriveremo settimi. Andrà meglio la prossima volta.

La giornata si conclude con un pranzo-merenda in piedi nel locale del Circolo Nautico.
Ai primi tre classificati, una bottiglia di vino a testa.