Benvenuti

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martedì 29 settembre 2026

Sagra di San Michele

Vicino al paese di Posada, c'è la chiesa campestre dedicata a San Michele e sabato 26 settembre il comitato organizza la cena e il pranzo della domenica. Noi preferiamo il menù del sabato, trippa e pecora in cappotto.

Come detto, è una chiesa campestre, i nostri amici Anita e Giuseppe ci danno un passaggio in auto, arriviamo che è già buio, si parcheggia nel campo accanto, poi ci dirigiamo all'ingresso, in mezzo all'ingresso una grande scatola, si paga ad offerta libera, e noi lasciamo il nostro obolo, più avanti un terreno con piante e lunghi tavoli e panche fatte con tavoloni, qualche lampada tra i rami degli alberi.
 Ci sistemiamo in una zona libera, un saluto agli occasionali vicini, e arriva una persona e sistema due bottiglie di vino sul tavolo, piatti, bicchieri e posate di plastica sono già sul tavolo, assaggiamo il vino. Anita, anche lei veterana di questa sagra, ci passa posate di metallo, le posate di plastica non gli piacciono.
Ha portato anche un poco di formaggio grattugiato per condire la trippa.
Nel frattempo è arrivata altra gente e i tavoli si sono riempiti, siamo veramente tanti, questa una panoramica.
Arriva la trippa, i volontari passano tra i tavoli con una grande pentola bassa e un piatto dopo l'altro si riempie, arrivano i commenti positivi per il cuoco 
La trippa mi piace, e farò il bis.
Vado a comprare una bottiglia di acqua, si qui si paga l'acqua ma il vino è gratis.
Durante la cena, si chiacchera tanto, e si beve in proporzione, arriva anche un'altra bottiglia di vino che condividiamo con i vicini.
Dopo un poco di tempo arriva la seconda portata, la pecora in cappotto.
Non ho fatto fotografie, e la descrivo.
Si tratta di uno spezzatino di pecora, polpa e ossa, bollito con cipolle intere e patate tagliate a metà, durante la cottura si toglie la parte grassa e il risultato è uno stracotto semplice con il gusto dei pochi ingredienti. La cucina sarda ha piatti semplici dove si deve sentire il gusto degli ingredienti non mascherato da creme o salse.
Per finire ci portano uno spicchio di formaggio pecorino.
La serata per noi si conclude qui, non lontano suonano e ballano al ritmo di una tipica musica sarda, si formano dei piccoli gruppi, 4-6 persone allineate, che ballano un tipico passo saltellante molto veloce, ci vuole esercizio e abilità.
Arrivederci al prossimo anno!

martedì 15 settembre 2026

Ripartiamo

Oggi 15 Settembre, ripartiamo.
Questo pomeriggio, con il camper andiamo fino a Livorno, Darsena Toscana Est, dove pernotteremo in attesa di imbarcarci per la Sardegna domani mattina. 

Siamo arrivati alle 18.15. 
Cena e tramonto vista mare
Arriveremo a Olbia nel tardo pomeriggio.
Il bel tempo ci accompagna 

lunedì 24 agosto 2026

23 Agosto, siamo a casa, vacanza finita

 La mattina del 23 Agosto, dopo una notte tranquilla nell'AS di Saluzzo, rientriamo a casa.

Non ho altre immagini da aggiungere, solo qualche numero e commenti su questo viaggio.

 

- il viaggio è durato 21 giorni

- abbiamo percorso 2676 km, con 227.7 litri di gasolio al costo medio di 2.163 €/litro.

- il costo medio per le Aree di Sosta è stato di poco inveriore a 5 €/giorno

- ho guidato per circa 72 ore.

- su 21 giorni abbiamo avuto solo un giorno di pioggia.

- luoghi visitati (in grassetto le soste notturne)
Partenza da Cairo Montenotte, fino ad Altare, poi autostrada fino a Torino Sud, tangenziale e SS25, Susa e lago del Moncenisio, Modane, Chambery, Le Bourget du Lac, Bourg en Bresse, Dijon, Langres, Troyes, Chalons en Champagne, Reims, Tournai, Gant, Gentbrugge, Bruges, Bruxselles, Namur, Givet, Buillon, Orval, Florenville, Floreffe, Dun sur Meuse, Richardemil, Charmes, Dole, Domblans, Ginevra, Annecy, Favergè, Albertville, Bourg Saint Maurice, Passo del Piccolo San Bernardo, Aosta, Fenis, Racconigi, Saluzzo, Cairo Montenotte

 - molte bici, molte con pedalata assistita elettrica e molte auto con il portabici posteriore, non è richiesto il cartello a bande rosse/bianche.

-  molte auto elettriche Tesla, probabilmente anche altre marche modelli, ma non le riconosco.

-  sopratutto in Francia le strade sono in ottime condizioni, anche quelle minori.

-  più ci si sposta a Nord e meno si differenzia la spazzatura.

-  moltissimi turisti a Gent, Brussels, Reims, Bruges 

-  una popolazione decisamente multietnica, sia turisti che locali, in tutti gli ambienti visitati.

- sempre molta disponibilità nel salutare o fornire informazioni.

- il navigatore aiuta, ma è anche causa di disguidi, da usare con una mappa stradale cartacea.

- per il futuro, meno km al giorno e soste più lunghe 

sabato 22 agosto 2026

22 Agosto, il Castello di Fenis

Questa mattina la visita del castello e del museo delle arti rurali.
Le fotografie dell'interno del castello le ho fatte con la macchina fotografica e le aggiungerò più avanti, aggiungo solo qualche immagine del museo.
Il castello è molto ben tenuto, e rappresenta una parte importante della storia della Savoia.
 
Manufatto in pietra ollare 














 
Molto interessante anche il museo

Molti manufatti artigianali, sopratutto in legno, di essenze che non conoscevo.
Nel pomeriggio lasciamo Fenis e ci dirigiamo verso Sud, facciamo una sosta a Saluzzo, domani rientreremo a casa

venerdì 21 agosto 2026

21 Agosto, Valle d'Aosta

Dopo molti giorni di cielo terso, questa notte è piovuto in continuazione, senza grande impeto e solo due tuoni.
Abbiamo passato la notte in territorio francese, a un centinaio di metri dal confine italiano. La scelta è stata casuale, in un piccolo spiazzo con altri campers.
La mattina presto ho acceso il riscaldamento, quando ci siamo alzati, dopo le otto, la temperatura interna era di 17°, e fuori di solo 7°
Dopo colazione, abbiamo aspettato che spiovesse e siamo ripartiri alla volta di Aosta. La discesa è stata impegnativa con innumerevoli tornanti.

 
 

 
 
 
L'area di sosta di Aosta era piccola e sovraffollata, così ci dirigiamo direttamente a Fenis, dove ci attende la visita del castello.
Fenis ha anche un'area di sosta comunale, che in attesa di aggiornare le procedure di accesso, è aperta e non si paga. Un grazie al Comune.
Dopo pranzo, andiamo al castello, circa 500m a piedi, c'è tanta gente e la fila per entrare, decidiamo di ritornare domani.
Solo vista esterna.
Rientrato in camper, faccio la tessera del FAI, e la prenotazione per domani mattina.
Come si vede dalle foto, è ritornato il bel tempo, con 30°C.

giovedì 20 agosto 2026

20 Agosto, Piccolo San Bernardo

Siamo ancora in Francia, il tempo è buono ma abbiamo avuto qualche scroscio di pioggia.
Siamo sulla strada del rientro in Italia, e per vedere altri paesaggi, decidiamo per il passo del Piccolo San Bernardo.
 
 Probabilmente per una mia disattenzione, faremo un percorso diverso da quello pianificato, ed essendo per noi la prima volta, me ne accorgerò solo al rientro a casa, osservando le fotografie e con il contributo critico di Giorgio. 
 
Nota, il navigatore è impostato per percorre la strada più Facile, ma è anche impostato per ricalcolare il percorso se salto/sbaglio una deviazione o un incrocio. Questo è probabilmente quello che è successo, ha proposto la strada più Breve.
  
 Questo è il percorso che avremmo dovuto fare, tutto in un'unica salita fino al passo.
 
E questo è il percorso che abbiamo fatto

 Il percorso non è limitato ad un singolo passo, ma una strada che attraversa le Alpi in un sali e scendi con panorami sempre diversi. 
 
Partiamo da Albertville a 345m e saliamo fino al Lac de Roselend, un bacino artificiale a 1557m. 
 

 

Man mano che saliamo, la strada si fa sempre più  stretta. Ci sono molti ciclisti che salgono.
A 1818m passiamo d'avanti al rifugio Plan De La Lai, e continuiamo a salire.


  
Superiamo a 1968m il Colle du Cornet de Roseland 
   


 
 Proseguiamo lentamente, una breve discesa fino a Bourg Saint Maurice a 865m, 

 

Passato il borgo si riprende a salire fino alla stazione sciistica La Rosiere a 1850m 
 
  
Si continua a salire fino al passo, a 2188mslm.
 

 Questo il video poco prima del passo 



 
Siamo in Savoia. Sono oramai le 18,30 e decidiamo di fermarci per la notte a poca distanza dal confine con l'Italia.
Verso l'imbrunire inizia a piovere, per noi è la prima pioggia dall'inizio del viaggio.
I ciclisti continuano a pedalare, quasi incuranti della pioggia. Più tardi passa un autobus con un rimorchio adatto a trasportare le biciclette, recupererà i ciclisti bagnati e infreddoliti, adesso ci sono 11°C. che durante la notte scenderanno a 9°C
 

Domani Aosta e Fenis

mercoledì 19 agosto 2026

19 Agosto, Ginevra, toccata e fuga

Lasciamo l'AS verso le 8 e ci dirigiamo verso Ginevra in Svizzera. Non vogliamo acquistare la vignetta annuale che ci consentirenbe di usare le autostrade, così percorriamo strette strade di montagna tutte curve.  In aggiunta i limiti di velocità qui in Svizzera sono stringenti e molto rispettati. Arriveremo nel parcheggio di Bout du Monde alle 12 dopo aver percorso 140 km, una media di 35km/h

Purtroppo il regolamento del parcheggio non consente il pernottamento, com avevo letto nella recensione di un altro camperista, cosi decidiamo di ripartire dopo aver visitato il centro città. 
 
il confine 
 
 
il lago Lemano 


Un promemoria per ricordare di prestare attenzione ai liquidi che si scaricano nei tombini della città, perchè poi tutto confluisce nel bacino dell'Arve, del quale fa parte anche il lago Lemano.






Avrete notato che le fotografie ritraggono prevalentemente panorami, in genere sopra l'altezza della testa delle persone. Oggi il problema della privacy è molto sentito. A Burg en Bresse ho fotografato il camper nel parcheggio, nel campo visivo è rimasta anche una persona, che è venuta a protestare.
Ho cancellato la foto, ed evito di riprendere le persone.


Alle 18, ripartiamo per Annecy. Un bella città situata sulle sponde del lago omonimo, ma sembra proprio che tutta la popolazione si sia riversata a bordo lago, tantissima gente, anche in acqua, una fila interminabile di auto che procedono lentamente.
 
 





  
 Finalmente usciamo dalla calca, senza aver trovato anche un semplice parcheggio per fare due passi, e ci dirigiamo verso Albertville, ci fermiamo nell'AS comunale di Favergè.