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martedì 20 marzo 2012

Istanbul 02

Oggi cambio di programma, il Topkapi é chiuso di martedì, cosi anticipiamo il programma di giovedì.
Questa mattina il cielo é coperto, usciamo verso le nove e trenta, dopo una abbondante colazione, e ci dirigiamo verso il museo di Aya Sofya, questa é nata come chiesa cattolica, poi i bizantimi la dedicarono alla religione mussulmana, poi Ataturk la trasformò' in museo. Aya sofya significa luogo dedicato alla conoscenza.
Poi una visita alla Basilica cisterna, una antica cisterna di origini romane, sotterranea, con la volta sostenuta da centinaia di colonne. Attualmente con solo mezzo metro di acqua, ma il soffitto é alto almeno otto metri.
Poi visitano il museo dell'arte islamica ed etnografico turco.
E ancora, la Moschea Blu o Sultan Ahmet Cami, molto bella, con le sue maioliche blu e la sua struttura ariosa.

Le mete di oggi sono tutte relativamente vicine all'hotel, non piu' distanti di 800-900 metri.

Passiamo d'avanti alla Moschea Blu per andare a Aya Sofya

Aya Sofya, interni

 Il Mirhab



Nel cortile esterno si trovano le cappelle mortuarie delle famoglie di diversi sultani, i catafalchi sono coperti da una struttura in tela verde, ve ne sono anche di piccole dimensioni, sicuramente quelle di giovani. Le pareti sono quasi sempre ricoperte di mattonelle colorate, predomina sempre il blu, e i disegni sono sia floreali che geometrici.

Non lontano da Aya Sofya, si trova la Basilica Cisterna, un serbatoio artificiale completamente interrato. Questo serbatoio alimentava la citta' di Bisanzio. Innumerevoli le colonne che sostengono la volta. Sul fondo circa mezzo metro d'acqua con qualche pesce.





Usciamo e andiamo a pranzare in un ristorante sulla piazza, troviamo un tavolo all'aperto e al sole, dobbiamo recuperare il freddo e l'umido assorbito nella cisterna

Visitiamo il museo di arte islamica, interessante, ma bisognerebbe arrivare (almeno per me) dopo qualche lettura preliminare.

In alcuni luoghi non si possono fare fotografie, questa qui sotto e' stata presa all'uscita del museo, si vede la Moschea Blu e in primo piano l'Obelisco di Teodosio.

Ed ecco finalmente la Moschea Blu


particolare di alcune piastrelle

Una delle porte di uscita dalla Moschea Blu, sullo sfondo Aya Sofya




lunedì 19 marzo 2012

Istanbul 01

Questa mattina alle 5 ci ha svegliato la preghiera del muezzin, ma era in sordina ed é durata poco.
Anche oggi bel tempo, cielo sereno e aria frizzante ma al sole si stava bene.
Colazione sulla terrazza dell'hotel, da dove si gode una magnifica vista del Bosforo e della moschea Aya Sofia
Oggi abbiamo fatto l'escursione del Bosforo.
Siamo andati fino ad Eminonu con la metro di superficie, poi acquistato un tour che in 3,5 ore ci ha portato in vista del mar Nero. Abbiamo pranzato e poi rientrati verso le 16,30.
Poi, visto che eravamo in zona, siamo andati a visitare la moschea di Suleyiman. Molto bella.


Per andare a prendere la metropolitana attraversiamo l'Ippodromo, il vecchio circo romano, oggi una grande piazza oblunga con un obelisco e una stele romana.
 Le fermate della metropolitana sono all'aperto, senza pensiline. Una parte del marciapiede e' parzialmente transennata con delle balaustre di vetro, si compra il gettone da un distributore automatico, poi si usa il gettone per accedere al marciapiede, ma tutta la parte verso la strada e' aperta. Nei pochi giorni della nostra visita ho notato che questo mezzo di trasporto e' molto usato, ma non ho notato persone attraversare lo spazio aperto per salire sulla vettura senza passare dal tornello.

Ad Eminonu, ci imbarchiamo sul traghetto, circa 200 persone, ci sono posti a sedere sia dentro che fuori, c'e' anche il bar. L'aria e' fredda, cosi mi sposto dentro e fuori per fare fotografie e recuperare un poco di tepore, ci sono anche i caloriferi accesi.

Come da noi nelle citta' si vedono diversi campanili, cosi qui si vedono tanti minareti, e spesso sono affiancati da palazzi moderni.

Andiamo verso il Mar Nero, toccando alternativamente sia la sponda europea che quella asiatica

Il ponte sul Bosforo a campata unica unisce i due continenti
La graziosa moschea di Ortakoy e' in ristrutturazione.

Il ponte Fatih, nel punto piu' stretto del Bosforo, attraversato da un intenso traffico.

 Il tour ha una pausa di quasi 3 ore, l'oradel pranzo si avvicina. Un ristoratore agita le braccia per richiamare l'attenzione dei turisti che tra qualche minuto sbarcheranno a Anadolu Kavage.

Abbiamo pranzato, e mentre le signore passeggiano nel lungomare, io e Giorgio ci inerpichiamo sulla vicina collina. Ci sono le mura parzialmente diroccate di un forte, poco vicino un piccolo ristorante dal quale si gode il panorama ed il sole tiepido dei primi giorni di primavera.

Verso NNE, in lontananza il Mar Nero, Karadeniz per i turchi.

Lungo le sponde case di villeggiatura in legno

Al rientro ad Eminonu, ci addentriamo nella citta' antica per andare a vedere la moschea di Suleymaniye


L'interno della moschea, e' sempre molto arioso, soffitti a cupola molto alti e una struttura e colori che amplificano le dimensioni. All'ingresso ci si tolgono le scarpe che si mettono in un sacchetto di plastica trasparente che puoi portare con te o riporre su appositi ripiani, all'interno un unico grande tappeto e le innumerevoli luci appese al soffitto.



 Il porticato interno

 La vista del Bosforo dalla moschea di Suleymaniye, in lontananza la sponda asiatica.

domenica 18 marzo 2012

Istanbul 00

Questa mattina ci alziamo molto presto, usciamo da casa alle 04:20 per andare a prendere Giorgio e la moglie Giovanna a Valleggia, non lontano da Savona. Alle 06:00 siamo all'aeroporto di Genova, lasciamo l'auto nel parcheggio Lunga Sosta (dietro l'hotel Sheraton) e a piedi ritorniamo in aeroporto, circa 5 minuti, fortunatamente non piove.
Voliamo con Alitalia utilizzando delle miglia-premio, due tratte, Genova-Fiumicino e Fiumicino-Istanbul.
Mettiamo l'orologio avanti di un'ora e arriviamo alle 13:40, dopo una mezzora, usciamo dall'aeroporto, una persona ci attende e ci accompagna all'auto che in un percorso alternativo (non il piu' breve) con un traffico intenso ci porta fino in albergo.

E' il tardo pomeriggio quando usciamo a fare due passi. Dobbiamo vedere i dintorni dell'hotel e andare fino ad Eminonu per gli orari del battello per domani mattina.

Hotel Tashkonak in Sultanamet

 L'hotel si trova a circa 500 metri dalla Moschea Blu

Siamo nella parte antica della citta', a sinistra si intravede il ponte Galata e nella sponda opposta la torre di Galatala nella parte della citta' piu' moderna. Noi ci troviamo ad Eminonu, zona da dove partono i traghetti 

Il ponte di Galata, con alla base i ristoranti, e sopra innumerevoli pescatori con la canna.

Avevamo pensato di prendere traghetti di linea per andare a visitare alcuni paesi lungo il Bosforo, ma poi optiamo per una crociera turistica. L'alternativa avrebbe richiesto anche dei tratti in autobus per le mete non raggiunte da traghetti le cose si sarebbero complicate.

sabato 17 marzo 2012

Domani si parte

Andiamo ad Istanbul per pochi giorni, se ne avro' la possibilita' vi aggiorno da laggiu'