Alle prime luci della mattina, la giornata sembra incerta, nuvole basse, quello che qui chiamano "il marino". Un vento leggero da Sud, che dopo aver catturato l'aria umida e salmastra del mar Ligure la porta sulla terra per molte miglia. Saliamo sull'autobus a Carcare alle 0700, Andiamo a Zucarello, nell'entroterra tra Ceriale ed Albenga. Si tratta di percorrere un anello, con partenza ed arrivo da Zuccarello.
Per noi la prima escursione dell'anno, che si sente subito dopo la partenza, con un dislivello di circa 400 metri.
In genere abbastanza loquaci, si sale quasi in silenzio, il fiato si fa corto e non ne avanza per le parole. Fortunatamente il tempo si mette al bello, arriva un vento leggero da NE che spazza il marino e ci regala una splendida giornata, ancora fresca nelle prime ore, quelle della parte piu' faticosa.
E' il primo Aprile, giorno dedicato agli scherzi, ma nessuno ne ha voglia, cosi come quasi nessuno apre discussioni sul governo, tasse e balzelli vari. Ognuno con la sua spina nel fianco, ma in silenzio, forse per paura di risvegliare le preoccupazioni assopite o solo temporaneamente sospese, in questo clima di incertezze che ci accompagna.
Percorso in senso antiorario
Distanza
Elevazione
In cima al poggio Ceresa
Forte Poggio Grande, un giovane cerbiatto o capriolo e' imprigionato dal fossato. Qualcuno avvisa chi di competenza e promettono di venirlo a salvare il lunedi, nel frattempo gli lasciamo bucce e torsoli di mela.
La foto di gruppo
lunedì 2 aprile 2012
venerdì 23 marzo 2012
Istanbul 05
Ancora qualche ora per un ultimo giro e poi si parte.
Ci siamo trovati bene, l'albergo é stata una buona scelta, piccolo, curato, con una colazione al buffet di ottima qualità e varietà, sempre molto gentili e disponibili.
I siti turistici sono ben organizzati e curati, c'é molto personale. Nei musei sono sempre disponibili descrizioni in inglese e ovviamente in turco, che ogni tanto ci regala qualche similitudine con l'italiano o meglio, il latino.
I negozianti ti evitano ad entrare e valutare la loro merce, ma non sono mai insistenti. In genere l'approccio tipico é :"italiani? Quale parte dell'italia?" Questo in italiano, poi a volte si prosegue in francese o inglese. Il prezzo in genere si contratta e il prezzo finale si concorda velocemente.
Le moschee sono aperte ai turisti salvo nel momento della preghiera, si tolgono le scarpe, le donne devono avere il fazzoletto in testa.
In genere, l'abbigliamento delle signore o ragazze turche varia dal completamente coperte fino all'aspetto europeo, spesso la differenza é solo il fazzoletto in testa.
Un breve consuntivo (per due persone) e qualche considerazione per questi 6 giorni e 5 notti:
Ci siamo trovati bene, l'albergo é stata una buona scelta, piccolo, curato, con una colazione al buffet di ottima qualità e varietà, sempre molto gentili e disponibili.
I siti turistici sono ben organizzati e curati, c'é molto personale. Nei musei sono sempre disponibili descrizioni in inglese e ovviamente in turco, che ogni tanto ci regala qualche similitudine con l'italiano o meglio, il latino.
I negozianti ti evitano ad entrare e valutare la loro merce, ma non sono mai insistenti. In genere l'approccio tipico é :"italiani? Quale parte dell'italia?" Questo in italiano, poi a volte si prosegue in francese o inglese. Il prezzo in genere si contratta e il prezzo finale si concorda velocemente.
Le moschee sono aperte ai turisti salvo nel momento della preghiera, si tolgono le scarpe, le donne devono avere il fazzoletto in testa.
In genere, l'abbigliamento delle signore o ragazze turche varia dal completamente coperte fino all'aspetto europeo, spesso la differenza é solo il fazzoletto in testa.
Un breve consuntivo (per due persone) e qualche considerazione per questi 6 giorni e 5 notti:
- Hotel Tashkonak. abbiamo speso 285 euro, con prima colazione e incluso il trasporto dall'aeroporto all'hotel. Ci hanno fatto uno sconto del 8% per pagamento in contanti. Lo consigliamo.
- Vitto, sempre per 2 persone, euro 212. Un pasto tipico turco con carne, verdure, riso, pane, antipasti e dolce, circa 50 Lire turche. Con pesce e vino anche il doppio. In alcuni risoranti non servono alcolici (nel rispetto della religione mussulmana).
- Musei e simili, euro 148. A volte qualche area non e' accessibile per restauro, ma in genere sono soldi ben spesi. Suggerita la lettura preliminare di una buona guida. Sono quasi sempre disponibili guide audio, raramente persone.
- Trasporto: Benche' avessimo delle miglia Alitalia omaggio, il viaggio in aereo e' costato euro 114.21 a testa. Quando siamo rientrati a Genova, c'era una promozione della Turkish Airways per un volo diretto AR Genova-Istanbul a 99 euro. Inoltre con il volo Alitalia, benche abbiamo volato all'ora del pranzo, ci hanno offerto solo delle bibite. Ad Istanbul la metropolitana di superficie e' comoda e veloce, ogni viaggio costa 2 Lire Turche senza limitazione di distanza. Penso che acquistando tessere cumulative si possa spendere di meno. I taxi sono comodi, ma bisogna evitare le ore di punta, il tassametro continua a contare anche negli ingorghi.
- Moneta, non ci sono problemi per il cambio della valuta, uffici di cambio e bancomat si trovano ovunque. Il cambio medio era di 2,35-2,37 Lire turche per ogni Euro. Nei negozi accettano anche Euro, ma il cambio non e' sempre favorevole.
- Ristoranti. Per tutte le tasche, dal semplice kebab da mangiare in piedi, fino a luoghi eleganti. Prevale la cucina locale, molti i ristoranti di pese, specialmente lungo la costa. Non sempre si servono alcolici.
- Informazioni e servizi. Buona disponibilita' di cartine, mappe e materiale pubblicitario sia in hotel che presso le strutture turistiche. Anche la disponibilita' di servizi igienici e' buona, si trovano a pagamento (1 Lira turca), ma nei musei dove si entra a pagamento, i servizi igienici sono gratis.
- Cosa non abbiamo visto o visitato. Bagno turco (Haman), Dolmabace (attuale residenza del premier Erdogan e ultima residenza del sultano), locali con spettacoli di musica e danza, la cerimonia dei danzatori Dervishi. Tutta la Turchia ad eccezione del Corno d'Oro ad Istanbul. Ci e' stato riferito che questa e' la stagione migliore, tra meno di un mese si passa in alta stagione e i turisti saranno anche 20 volte piu' numerosi.
- Un'ultima osservazione, praticamente assenti i negozi di cineserie, e nessun oggetto visto o acquistato sembra sia stato fabbricato in Cina o Asia.
giovedì 22 marzo 2012
Istanbul 04
Oggi siamo andati nella parte moderna della città, abbiamo passato il ponte Galata verso nord-est. Un quartiere decisamente europeo, con tanti negozi.
Appena passato il ponte, abbiam preso una funicolare sotterranea che ci ha portato nella parte alta, poi abbiamo proseguito con un tram d'epoca fino a piazza Taksim. Poi una lunga passeggiata in leggera pendenza per rientrare fino al ponte di Galata. L'ultima parte era una bella discesa. La mattina siamo saliti sulla torre Galata, che domina la città' nuova e dalla quale si gode di una magnifica vista della città' vecchia e del Corno D'oro.
Pomeriggio con il metrò fino al Gran Bazar, un dedalo di viuzze con i negozi, tappeti, oreficerie, pelli, tessuti, ceramiche, luci, odori e profumi dei più vari. Il posto giusto per fare qualche acquisto.
Il ponte di Galata e i pescatori
Molti agrumi e melograno di un rosso intenso
La torre di Galata, in cima un belvedere. Si sale con l'ascensore, in alto un bar-ristorante
La vista del Corno d'Oro dalla torre di Galata, in basso l'omonimo ponte, lontano il profile di tante moschee
Piazza Taxsim
Alcuni ristoranti servono pietanze con pasta-fresca preparata sul momento
L'immancabile cilindro di carne ad arrostire
Per noi, mestieri di altri tempi, come quella dell'arrotino
Rientrati nella citta' vecchia, andiamo a piedi al Gran Bazar, un insieme di corridoi e viuzze, un susseguirsi ininterrotto di negozi dove si puo' acquistare di tutto.






Il traffico della sera, sullo sfondo la Moschea Nuova

Appena passato il ponte, abbiam preso una funicolare sotterranea che ci ha portato nella parte alta, poi abbiamo proseguito con un tram d'epoca fino a piazza Taksim. Poi una lunga passeggiata in leggera pendenza per rientrare fino al ponte di Galata. L'ultima parte era una bella discesa. La mattina siamo saliti sulla torre Galata, che domina la città' nuova e dalla quale si gode di una magnifica vista della città' vecchia e del Corno D'oro.
Pomeriggio con il metrò fino al Gran Bazar, un dedalo di viuzze con i negozi, tappeti, oreficerie, pelli, tessuti, ceramiche, luci, odori e profumi dei più vari. Il posto giusto per fare qualche acquisto.
Il ponte di Galata e i pescatori
Molti agrumi e melograno di un rosso intenso
La torre di Galata, in cima un belvedere. Si sale con l'ascensore, in alto un bar-ristorante
La vista del Corno d'Oro dalla torre di Galata, in basso l'omonimo ponte, lontano il profile di tante moschee
Alcuni ristoranti servono pietanze con pasta-fresca preparata sul momento
L'immancabile cilindro di carne ad arrostire
Per noi, mestieri di altri tempi, come quella dell'arrotino
Rientrati nella citta' vecchia, andiamo a piedi al Gran Bazar, un insieme di corridoi e viuzze, un susseguirsi ininterrotto di negozi dove si puo' acquistare di tutto.
Il traffico della sera, sullo sfondo la Moschea Nuova
mercoledì 21 marzo 2012
Istanbul 03
Oggi usciamo presto, le 9:00, e andiamo alla fortezza del Topkapi, residenza di molti sultani per oltre 400 anni. Qui sono custoditi molti oggetti preziosi, monili, armi, regali ricevuti. Gli edifici sono belli e hanno le pareti ricoperte di maioliche dove predomina il blu. Abbiamo visitato anche l'harem e i giardini. Nel pomeriggio andiamo al bazar delle spezie, tanti colori ed odori stuzzicanti.
Il parco prima del complesso chiamato Topkapi
L'ingresso al primo di quattro giardini
All'interno del Topkapi si trovano diversi edifici, quelli piu' importanti sono quelli che ospitano il tesoro, l'Harem, e l'abitazione del sultano.
Tranne l'harem, negli altri edifici non si possono fare fotografie. Un vero peccato, perche' gli oggetti di valore sono innumerevoli e molto belli.
Qui sotto una immagine (non mia) del famoso pugnale oggetto di un omonimo film. Nella impugnatura si cela un orologio.
Interni dell'Harem, con le sue maioliche. Le stanze sono vuote e non vi sono arredi.
Nel pomeriggio, andiamo al Bazar delle Spezie, qui i colori e gli odori si sovrappongono e ti solleticano i sensi.
Lo zafferano (quello di qualita' rossa) viene venduto a circa 5 euro al grammo
Il parco prima del complesso chiamato Topkapi
L'ingresso al primo di quattro giardini
All'interno del Topkapi si trovano diversi edifici, quelli piu' importanti sono quelli che ospitano il tesoro, l'Harem, e l'abitazione del sultano.
Tranne l'harem, negli altri edifici non si possono fare fotografie. Un vero peccato, perche' gli oggetti di valore sono innumerevoli e molto belli.
Qui sotto una immagine (non mia) del famoso pugnale oggetto di un omonimo film. Nella impugnatura si cela un orologio.
Interni dell'Harem, con le sue maioliche. Le stanze sono vuote e non vi sono arredi.
Nel pomeriggio, andiamo al Bazar delle Spezie, qui i colori e gli odori si sovrappongono e ti solleticano i sensi.
Lo zafferano (quello di qualita' rossa) viene venduto a circa 5 euro al grammo


