lunedì 1 luglio 2013
mercoledì 12 giugno 2013
Marocco, qualche giorno dopo
Siamo rientrati in Italia sabato 8 giugno, noi gia' a casa mentre Paolo e Nietta ci hanno fatto compagnia fino a martedi 11, e poi anche loro sono rientrati agli impegni di lavoro e della famiglia.
Ho iniziato a visionare le fotografie, ma ci vorra' ancora qualche giorno per vederle pubblicate in questo blog. Ancora un poco di pazienza.
Il viaggio e la visita di Marrakech e' stato interessante e anche rilassante, le comodita' del riad situato in una zona centrale rispetto ai nostri interessi, e l'eccellente servizio offerto, non solo per il soggiorno, ma anche nel fornirci alcuni suggerimenti base, ci hanno consentito un soggiorno piacevole.
A dire il vero, avevo qualche preoccupazione per la lingua, ma quasi tutti parlano francese, e non e' difficile trovare persone che parlano italiano o inglese.
A Marrakech abbiamo visto molti turisti, (vestiti da turisti in un mese gia' caldo), le persone del posto spesso si avvicinano per offrire i loro servizi, in genere si offrono di fare da guida verso una probabile meta, ma raramente sono insistenti, cosi anche i negozianti.
La contrattazione e' in genere breve e per le poche e semplici cose acquistate, a volte quasi ridicola.
Certamente la nostra visita e' stata breve, e tale da aver osservato solo la superficie di questa frenetica popolazione. Sono tutti in movimento, le strade strette ed affollate non li fanno rallentare piu' di tanto, anche noi dopo qualche suono di clackson abbiamo capito che era piu' sicuro camminare lungo il bordo della strada in fila indiana.
Non ricordo di aver visto un abitante locale sovrappeso.
Si vedono raramente dei gendarmi, hanno l'aria rilassata di alcuni nostri carabinieri di provincia.
La possibilita' di connettersi ad internet con il WiFi e' molto buona, anche nei locali pubblici.
Dalla nostra camera, situata all'ultimo piano del riad, fino a tarda ora si sentivano lontani i tamburi e pifferi dalla piazza Jemaa El Fna, analogamente la litania del muezzin alle 04:20 e altre piu' tardi, ma non era fastidioso e durava pochi minuti.
In questo momento, soggiornare in Marocco e' per noi italiani conveniente, abbiamo speso al riad circa 60 euro a notte per due persone con prima colazione, il costo del pranzo o della cena variano a seconda delle pietanze,in genere da 7 euro ai 15 euro ai quali va aggiunta il servizio del 10%.
I prezzi salgono se si va in locali con spettacoli di danza.
Si aspettano la mancia anche per altri servizi, taxi, guida, etc. ma in genere del 2-3%.
Tra le proposte disponibili c'e' anche una visita all'hamman (bagno turco) con relativo trattamento di "gommage" (come cancellare con la gomma per rimuovere la superficie della pelle), bagni e massaggi con olii essenziali se di buona qualita' costa circa 50 euro a testa. Ma nessuno di noi aveva voglia di farsi "sgommare".
I ristoranti e bar non servono bevande alcoliche, cosi abbiamo sempre accompagnato il cibo con acqua, una bevanda da assaggiare e' il te' alla menta, un te verde leggermente zuccherato e preparato in due fasi, la prima con le foglie di t' e poi l'aggiunta delle foglie di menta. Si serve sollevando la teiera e facendo schiumare il liquido nel bicchiere, per liberare il profumo.
Anche il caffe' era accettabile, ma su questo argomento abbiamo opinioni diverse.
Con l'arrivo del caldo inizia la bassa stagione turistica, che riprendera' a Settembre.
alla prossima (ripassate per vedere qualche immagine)
Ho iniziato a visionare le fotografie, ma ci vorra' ancora qualche giorno per vederle pubblicate in questo blog. Ancora un poco di pazienza.
Il viaggio e la visita di Marrakech e' stato interessante e anche rilassante, le comodita' del riad situato in una zona centrale rispetto ai nostri interessi, e l'eccellente servizio offerto, non solo per il soggiorno, ma anche nel fornirci alcuni suggerimenti base, ci hanno consentito un soggiorno piacevole.
A dire il vero, avevo qualche preoccupazione per la lingua, ma quasi tutti parlano francese, e non e' difficile trovare persone che parlano italiano o inglese.
A Marrakech abbiamo visto molti turisti, (vestiti da turisti in un mese gia' caldo), le persone del posto spesso si avvicinano per offrire i loro servizi, in genere si offrono di fare da guida verso una probabile meta, ma raramente sono insistenti, cosi anche i negozianti.
La contrattazione e' in genere breve e per le poche e semplici cose acquistate, a volte quasi ridicola.
Certamente la nostra visita e' stata breve, e tale da aver osservato solo la superficie di questa frenetica popolazione. Sono tutti in movimento, le strade strette ed affollate non li fanno rallentare piu' di tanto, anche noi dopo qualche suono di clackson abbiamo capito che era piu' sicuro camminare lungo il bordo della strada in fila indiana.
Non ricordo di aver visto un abitante locale sovrappeso.
Si vedono raramente dei gendarmi, hanno l'aria rilassata di alcuni nostri carabinieri di provincia.
La possibilita' di connettersi ad internet con il WiFi e' molto buona, anche nei locali pubblici.
Dalla nostra camera, situata all'ultimo piano del riad, fino a tarda ora si sentivano lontani i tamburi e pifferi dalla piazza Jemaa El Fna, analogamente la litania del muezzin alle 04:20 e altre piu' tardi, ma non era fastidioso e durava pochi minuti.
In questo momento, soggiornare in Marocco e' per noi italiani conveniente, abbiamo speso al riad circa 60 euro a notte per due persone con prima colazione, il costo del pranzo o della cena variano a seconda delle pietanze,in genere da 7 euro ai 15 euro ai quali va aggiunta il servizio del 10%.
I prezzi salgono se si va in locali con spettacoli di danza.
Si aspettano la mancia anche per altri servizi, taxi, guida, etc. ma in genere del 2-3%.
Tra le proposte disponibili c'e' anche una visita all'hamman (bagno turco) con relativo trattamento di "gommage" (come cancellare con la gomma per rimuovere la superficie della pelle), bagni e massaggi con olii essenziali se di buona qualita' costa circa 50 euro a testa. Ma nessuno di noi aveva voglia di farsi "sgommare".
I ristoranti e bar non servono bevande alcoliche, cosi abbiamo sempre accompagnato il cibo con acqua, una bevanda da assaggiare e' il te' alla menta, un te verde leggermente zuccherato e preparato in due fasi, la prima con le foglie di t' e poi l'aggiunta delle foglie di menta. Si serve sollevando la teiera e facendo schiumare il liquido nel bicchiere, per liberare il profumo.
Anche il caffe' era accettabile, ma su questo argomento abbiamo opinioni diverse.
Con l'arrivo del caldo inizia la bassa stagione turistica, che riprendera' a Settembre.
alla prossima (ripassate per vedere qualche immagine)
sabato 8 giugno 2013
Marrakech arrivederci
Oggi dedichiamo la mattinata ad un breve visita nel souk alla ricerca di qualche piccolo e leggero souvenir che soddisfi le restrizioni sul bagaglio imposto da Ryanair.
Sono passate da poco le 9:30, i negozi del souk iniziano ad aprire adesso, e c'é poca gente, ma appena mezz'ora dopo le stradine sono nuovamente affollate di umanità a piedi, in bici e motorino che si muovono veloci nonostante la folla.

un artigiano che con un rudimentale tornio manuale costruisce manici in legno per spiedini

La non facile scelta di un paio di pantofole

macelleria con vetrina sulla strada

l'indispensabile menta per il tradizionele infuso di te'

trasporto merci con asini e veloci (carico permettendo)

immagini dei Reali del Marocco

piatti pronti, in primo piano l'insalata marocchina

Usciti dal souk, ci concediamo una pausa al bar.
Qui Patrizia versa il te' alla menta, che come da usanza locale, viene fatto cadere dall'alto nel bicchiere per produrre un poco di schiuma e far risaltare il profumo dell'infusione.

Ieri, siamo andati a cenare al ristorante Jema, che si trova al piano terra di un vecchio riad, un cortile ombroso con un grande albero. Cous-cous per tutti.
I piatti tipici sono essenzialmente cous-cous e tajine, sono simili, il primo ha in piu' la semola, ma entrambi vengono cotti e serviti nella tajine, una pentola bassa in terracotta con il coperchio alto e conico, in genere cucinata su un fornello alimentato a carbone.
bancarella colorata

In primo piano il segnale dello STOP, e trasporto misto (merci-persone) non usano la cintura, ma hanno il casco.

Queste sono immagini catturate nella piazza Jemaa El Fna oggi e nei giorni passati.
Incantatori di serpenti

Suonatori

una bancarella

la scimmia

La bandiera del Marocco

Mentre scrivo queste poche righe, stiamo volando verso Levaldigi-Cuneo.
Non appena possibile, aggiorno quanto descritto recentemente e aggiungo qualche immagine.
"inviato da smartphone" e modifivato da PC.
F I N E
Se avete commenti, domande, curiosita', altre immagini, chiedete!
Prossimamente spero di commentare qualche immagine dalla Sardegna, la data e' ancora incerta!
Sono passate da poco le 9:30, i negozi del souk iniziano ad aprire adesso, e c'é poca gente, ma appena mezz'ora dopo le stradine sono nuovamente affollate di umanità a piedi, in bici e motorino che si muovono veloci nonostante la folla.
un artigiano che con un rudimentale tornio manuale costruisce manici in legno per spiedini
La non facile scelta di un paio di pantofole
macelleria con vetrina sulla strada
l'indispensabile menta per il tradizionele infuso di te'
trasporto merci con asini e veloci (carico permettendo)
immagini dei Reali del Marocco
piatti pronti, in primo piano l'insalata marocchina
Usciti dal souk, ci concediamo una pausa al bar.
Qui Patrizia versa il te' alla menta, che come da usanza locale, viene fatto cadere dall'alto nel bicchiere per produrre un poco di schiuma e far risaltare il profumo dell'infusione.
Ieri, siamo andati a cenare al ristorante Jema, che si trova al piano terra di un vecchio riad, un cortile ombroso con un grande albero. Cous-cous per tutti.
I piatti tipici sono essenzialmente cous-cous e tajine, sono simili, il primo ha in piu' la semola, ma entrambi vengono cotti e serviti nella tajine, una pentola bassa in terracotta con il coperchio alto e conico, in genere cucinata su un fornello alimentato a carbone.
bancarella colorata
In primo piano il segnale dello STOP, e trasporto misto (merci-persone) non usano la cintura, ma hanno il casco.
Queste sono immagini catturate nella piazza Jemaa El Fna oggi e nei giorni passati.
Incantatori di serpenti
Suonatori
una bancarella
la scimmia
La bandiera del Marocco
Mentre scrivo queste poche righe, stiamo volando verso Levaldigi-Cuneo.
Non appena possibile, aggiorno quanto descritto recentemente e aggiungo qualche immagine.
"inviato da smartphone" e modifivato da PC.
F I N E
Se avete commenti, domande, curiosita', altre immagini, chiedete!
Prossimamente spero di commentare qualche immagine dalla Sardegna, la data e' ancora incerta!
venerdì 7 giugno 2013
Marrakech 7 giugno
Oggi, dopo una buona colazione, andiamo in auto con autista fino alla valle di Ourika.
L'autista durante una sosta
La valle dell'Ourika

Un villaggio Berbero

Mezzi di trasporto locale, forse solo per turisti
Lungo la strada ci fermiamo per visitare un villaggio Barbero, ma si rivela la solita fermata promozionale, una cooperativa che lavora e produce l'olio di argan. Le signore non hanno disdegnato la visita e hanno acquistato qualche prodotto.
Qui la cooperativa che (affermano) di lavorare e produrre l'olio di argan, sia per uso alimentare che per i prodotti cosmetici. I noccioli vengono spaccati e il gheriglio interno (simile ad una mandorla) viene macinato nel piccolo frantoio manuale che si vede nell'angolo a sinistra in basso.
Proseguiamo fino a circa 1100 metri, poi a piedi, con l'aiuto di una guida, ci inerpichiamo per altri 200 metri per andare a vedere le cascate. Un salto di circa 15 metri, eccezionale solo per l'aridità' del paesaggio che ci circonda.
Noi e la cascata di Setmi Fatma

L'acqua si raccoglie poi in un torrente lungo il quale si trovano innumerevoli luoghi di ristoro, ristoranti e bar.
Ci sono anche divani in pelle

I suonatori che ci hanno intrattenuto durante il pranzo

Noi pranziamo vicino al corso d'acqua, spira un vento fresco e sostenuto che ci obbliga a coprirsi con quanto disponibile.

C'é molta gente, ma nei prossimi mesi sara' sicuramente di piu, per fuggire dal caldo della pianura dove si trova Marrakech
Lungo la strada acquistiamo delle ottime ciliege, 1kg a 1,80 euro.
La solita piazza al tramonto

A domani
L'autista durante una sosta
La valle dell'Ourika
Un villaggio Berbero
Mezzi di trasporto locale, forse solo per turisti
Lungo la strada ci fermiamo per visitare un villaggio Barbero, ma si rivela la solita fermata promozionale, una cooperativa che lavora e produce l'olio di argan. Le signore non hanno disdegnato la visita e hanno acquistato qualche prodotto.
Qui la cooperativa che (affermano) di lavorare e produrre l'olio di argan, sia per uso alimentare che per i prodotti cosmetici. I noccioli vengono spaccati e il gheriglio interno (simile ad una mandorla) viene macinato nel piccolo frantoio manuale che si vede nell'angolo a sinistra in basso.
Proseguiamo fino a circa 1100 metri, poi a piedi, con l'aiuto di una guida, ci inerpichiamo per altri 200 metri per andare a vedere le cascate. Un salto di circa 15 metri, eccezionale solo per l'aridità' del paesaggio che ci circonda.
Noi e la cascata di Setmi Fatma
Ci sono anche divani in pelle
I suonatori che ci hanno intrattenuto durante il pranzo
Noi pranziamo vicino al corso d'acqua, spira un vento fresco e sostenuto che ci obbliga a coprirsi con quanto disponibile.
C'é molta gente, ma nei prossimi mesi sara' sicuramente di piu, per fuggire dal caldo della pianura dove si trova Marrakech
Lungo la strada acquistiamo delle ottime ciliege, 1kg a 1,80 euro.
La solita piazza al tramonto
A domani
