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giovedì 30 marzo 2017

Giorno 10, Tomar, Fatima, Bathala, Leiria

Siamo ad un terzo del viaggio. Oggi giornata intensa,

Prima a Tomar dove visitiamo il Convento di Cristo che ha ospitato i templari, una chiesa fortificata.
(€ 3,00), (parcheggio a pagamento)








Azuleios

la cucina


il refettorio


il simbolo dei crociati sulle stoviglie


La grande cappella circolare


Lourdes. Anche qui poca gente, ampi spazi vuoti. Il grande parcheggio esterno è a pagamento, ma quando arriviamo noi è aperto e disabilitato. (€ 0,00)
 
i pastorelli



la spianata

il santuario visto dalla spianata



Bathala e il suo monastero, una navata laterale (€ 3,00)


il racconto








Nel monastero, una sala è dedicata ai soldati caduti in guerra, è presidiata da militari.


Le cappelle incompiute, le colonne tronche e manca il tetto


il castello medioevale di Leiria. (€ 2,50)








Luoghi e costruzioni belle e ricche di storia.

Domani lungo la costa fino a Lisbona





















mercoledì 29 marzo 2017

Giorno 9, Coimbra

Oggi un giorno tranquillo, tutto a piedi. Siamo alloggiati in una zona centrale. Proprio dietro l'hotel si erge su una collina la città vecchia e il centro universitario.

Come oramai consueto, visitiamo la cattedrale vecchia (€ 2,50) e la nuova (€ 1,00), la biblioteca dell'Università (€ 9,00) e altre vestigia storiche.

La cattedrale vecchia










Ogni panca ha un sistema di riscaldamento elettrico sotto la seduta



   Il piazzale dell'università
 

Studenti di legge
 

La biblioteca
 

La adiacente cappella
 

Come tutte le città universitarie, sui muri il pensiero dei giovani



 acquedotto romano
 

Altra cattedrale
 

 

 
 

Ieri sera c'era la coda all'ingresso di una trattoria, così questa sera ci siamo messi in coda, si chiama "Es Manoel os ossos" (spero di ricordare giusto), anche questa sera c'è la fila ma corta.

Mangiamo un ottimo brasato di capra, patate, verdure, vino e dolce. Tutto buono ad un prezzo più che buono (€ 21,00 in due).

Domani a Tomar, Fatima e Bathala






























martedì 28 marzo 2017

Giorno 8, Porto, Aveiro, Coimbra

Questa mattina lasciamo l'appartamento in viale Boavista e in auto andiamo sull'altra sponda del porto, chiamata Nova Gaia, dove ci sono le cantine del vino porto.

Passiamo il ponte
 

Il fiume Douro
 

Le tipiche imbarcazioni che venivano usate per trasportare il vino dal luogo della vendemmia e prima pigiatura, alle cantine dove verrà preparato il vino porto.
Le valli lungo il fiume Douro (Douro alto, che si estende anche in territorio spagnolo, e Douro Basso, godono di un clima particolarmente favorevole per la maturazione dell'uva che dona al suo vino un aroma particolare ed una gradazione alcolica di tutto rispetto. In genere un vino sui 12-13 gradi rosso e corposo)


Sandeman ha la prima visita disponibile per le 11.45, Ferreira per le 11.30, e Ofley per le 10. Così sia per Ofley (€6,00 con due assaggi). Come in altre visite, non è disponibile in italiano, optiamo per il francese, e così una ragazza ci accompagna per circa mezz'ora. È inclusa la degustazione di due qualità di porto.

La visita della cantina non è niente di particolare, si vedono botti grandi e piccole, ma siccome tutto avviene dentro le botti, non si vede niente. Anche l'assaggio del vino non aggiungo molto, e il vino costa meno se acquistato fuori dalla cantina.

Primo passo in grandi botti


Il porto è un vino al quale, prima che la fermentazione si completi, viene aggiunta dell'acquavite per sospendere la fermentazione e aumentare così la gradazione. È disponibile in molte varietà: bianco, rubino, tawny con variazione dal dolce al secco, (bisognerebbe assaggiarne molti, ma oggi devo guidare).

Il porto bianco viene imbottigliato giovane e và consumato fresco. Il porto Ruby, e sopratutto il porto Tawny, verranno poi travasati in botti più piccole per un invecchiamento di anni.




Tra le viuzze di Nova Gaia, molte le mescite e vendita di porto.
 


Lasciamo Nova Gaia e andiamo a sud fino ad Aveiro, la Venezia portoghese.

 

Alcune barche hanno delle vignette licenziose


Abbiamo visto oggetti in vendita che sembrano fatti di sughero,  ma al tatto si rivelano diversi

Nel tardo pomeriggio arriviamo a Coimbra. L'albergo in centro così usciamo subito e visitiamo la città vicino al fiume. 
 ancora azuleios
 una chiesa romanica

Le pasticcerie attirano sempre Patrizia, ma in questo caso le meringhe sono esageratamente grandi


Domani vedremo la parte alta di Coimbra con la sua università

lunedì 27 marzo 2017

Giorno 7, giornata piena a Porto

Oggi 0 km in auto, ma almeno dieci a piedi.

Siamo a qualche km dal centro, prendiamo la metropolitana e dalla Casa de Musica andiamo al mercado Bolhao, e da lì: piazza Bathala, Cattedrale, palazzo vescovile, ponte di San Luis, lungofiume Ribeira, chiesa Santa Chiara, chiesa San Francesco, torre dei chierici, e da quì passo passo fino a viale Boavista dove abbiamo casa.

Temperatura da 10 a 15 gradi, tempo variabile con brevi ma intensi acquazzoni.


Ieri sera a cena, capretto al forno con riso giallo e polpo con vegetali, vino, dolce e un bicchierino di porto. Oggi Francesigna con patate fritte e bacalao con patate, vino verde e caffè.


Il caffè è buono, sembra il nostro espresso, ma doppio. Al mercato c'è molta frutta e verdura, buon prezzo.


L'accesso alla metropolitana non ha tornelli ne barriere, si passa la scheda sul lettore e via. Devo rileggere la storia del detto "fare il portoghese".


Gli ultimi giorni, viaggiando per strade provinciali, si vedono innumerevoli rivenditori di auto nuove e usate. Un parco auto enorme e fermo. Dopo qualche giorno, parlando con un ristoratore, mi dice che molti portoghesi prendono l'auto in leasing e la pagano un tanto al mese, e quando si stancano, la cambiano. 

Domani mattina destinazione Nuova Gaia, sull'altra sponda del fiume, per la visita alle cantine del vino porto.

 La Casa della Musica

Chiesa di S.Francesco, con gli azuleios

Azuleios, (dettaglio) in genere rappresentano storie o avvenimenti legati alla religione cattolica.  Erano un sistema di comunicazione rivolto in particolar modo alla gran massa di popolazione analfabeta.



Uno dei tram storici di Porto

 Cattedrale, interno






Un ponte sul fiume Douro

Interno del vescovado



 La torre dei chierici, l'edificio più alto di Porto

La cattedrale e il vescovado visti dalla torre dei chierici