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giovedì 29 ottobre 2009

Nel Cantiere Nautico

Continuiamo a vivere in barca, abbiamo l'energia elettrica, ma ovviamente non possiamo usare ne acqua ne gli scarichi.

Il cantiere ci ha messo a disposizione i servizi igienici e le docce, c'è anche un lavandino dove poter lavare le stoviglie o lavare qualche piccolo indumento. Abbiamo la chiave del cantiere e possiamo cosi muoverci in piena libertà.
In questo momento, oltre a noi due, ci sono altri tre clienti che soggiornano all'interno del cantiere, una coppia e un single, tutti tedeschi.
Anche loro sono impegnati in piccoli lavori di manutenzione e nella preparazione della barca per il periodo invernale. Dimenticavo, in cantiere c'è anche un gatto nero e due tartarughe, nessun cane, anche se all'esterno alcuni cartelli mettono in guardia i visitatori sulla presenza di cani.

Qui sotto si vede la barca e la scala che ci consente di arrivarci.



La carena era abbastanza pulita, tranne lungo la inea di galleggiamento e nel sail-drive ed elica
Qui sopra la colonia di serpulidi, mentre qui sotto, sull'elica quelle cose rotondeggianti sono dei cirripedi.
Sono entrambi duri e taglienti, sopratutto quando si vanno a sistemare le cime del corpo morto a mani nude.
Oggi, nel fare la pulizia del filtro dell'acqua salata ci ho trovato un minuscolo pesciolino


Il tempo è ancora buono, nella vicina spiaggia c'è ancora qualcuno che si gode questi ultimi giorni di tepore. La notte fà più fresco, questa mattina in barca c'erano 12 gradi, ma con il contributo di una piccola stufetta elettrica la temperatura è risalita a valori più miti, poi il sole ha fatto il resto.

Il cantiere mi consente di fare una parte dei lavori, così ieri ho completato la pulizia della carena, che adesso si presenta a macchie perchè in alcuni punti la vernice antivegetativa si è staccata completamente e sarà necessario ridare una mano di fondo.

In questi giorni stiamo preparando la barca per l'inverno, oggi abbiamo smontato e riposto all'interno le vele, un lavoro non facile cosiderando che si tratta di teli da almeno 15 metri da staccare, raccogliere e ripiegare; tutto da fare sulla barca.
Un particolare per Paolo, che mi chiedeva dei dettagli. La randa è inferita nell'albero e scorre per mezzo di piccoli carrelli che ne facilitano il movimento.
E' una randa steccata, e le stecche sono incredibilmente lunghe,anche queste da riporre con cura.

Domani tocca al motore, al quale devo fare un lavaggio per liberarlo dell'acqua salata e immetterci del disincrostante. Poi lavori di protezione e lubrificazione a gallocce (carrucole) e altri leverismi, e ancora qualche cosa da smontare e portare a casa, sopratutto qualche cosa da lavare o da ricucire.

Abbiamo quasi finito...

lunedì 26 ottobre 2009

Siamo a secco.....

Lunedì 26 Ottobre, oggi trasferiamo Gaia ad Arbatax per il rimessaggio invernale.

Partiamo prima dell'alba, è già chiaro e non è neanche necessario accendere le luci di navigazione, mi accompagnano Paolo e Mario.


L'alba è un momento magico, silenzio, la luce del sole che arriva lentamente, poco o niente vento e quindi mare calmo. La luce del sole avanza, lenta ma inesorabile, è il quotidiano risorgere alla vita, la luce si fà sempre più intensa e spazza via il buio della notte, contemporaneamente la natura si risveglia, i primi voli dei gabbiani, in un progredire impetuoso.


Sappiamo che molti di noi si sveglieranno e contribuiranno alla attività, a volte frenetica, che ci accompagnerà per tutta la giornata; ma, adesso si rimane incantati da una cosa che avviene ogni giorno e che per qualche minuto ci regala un grande momento di serenità, almeno così è per me.


Dovremo percorrere circa 43 miglia nautiche, costeggiando la costa orientale meridionale della Sardegna, una costa che ci ha visto ragazzi ed adolescenti su quelle stesse spiagge, sugli scogli a pescare o sott'acqua con maschera e boccaglio (lo snorkeling non c'era ancora).


E' una costa ancora molto bella e a volte impervia, mi riprometto di visitarla con più calma la prossima stagione. Mario, che conosce molto bene questa zona mi ha raccontato di luoghi magnifici.



Nella prima mattinata Paolo ci stupisce ancora con la pesca di un tonnetto, lui dice che è fortuna, ma sicuramente la scelta del tipo di traina è il suo segreto.

Qui sotto la costa di Santa Maria Navarrese e la sua isoletta

Come convenuto, entriamo in porto alle 14:55, e dopo una decina di minuti siamo nel bacino e Gaia verrà sollevata e trasferita nel Cantiere Nautico dove verranno fatti dei lavori di manutenzione e dove rimarrà fino a fine Marzo.


Cosa ne dite? Non ha una magnifica siluette?




Qui sotto, Mario e Paolo che osservano l'ingresso del travel lift nel cantiere.


Io e Patrizia staremo ancora per qualche giorno qui ad Arbatax per concordare i lavori da fare dopo aver ispezionato la carena e anticipare qualche lavoro se possibile.
Dormiremo in barca, il cantiere ci fornisce energia elettrica ed è dotato di bagni e docce dedicate agli ospiti.
Gaia è tenuta su da una struttura di ferro, e noi, per andare in barca dobbiamo salire una decina di scalini, così da trovarci a dormire ad almeno 3 metri più in alto del solito.
Tre metri più vicini al cielo.....

sabato 24 ottobre 2009

Con maltempo ci si "ridossa"

Giovedi 22 era previsto un peggioramento del tempo nei successivi 2-3 giorni, con vento da Mestrale, che a La Caletta è considerato una delle traversie, insieme al mare spinto dallo scirocco.
In questi casi è consigliato mettersi a ridosso, ovvero affrontare la traversia o cercare un riparo adeguato, così ho aggiunto altre due cime da ormeggio e due cime-spring e, ci siamo "ridossati" a Cagliari da Iris, che ci accoglie sempre volentieri.

Il maltempo sta scemando, e così domani domenica, rientriamo a La Caletta, e ci prepariamo per un altro trasferimento. Da La Caletta ad Arbatax dove Gaia sarà alata per alcuni lavori di manutenzione e poi la lasceremo a secco per alcuni mesi, questo per rimetterla in acqua quando le condizioni meteomarine saranno più accettabili.
A quel punto contiamo di riportarla a La Caletta, dove pensiamo di trascorrere buona parte della prossimo anno.

Anche in questo trasferimento sarò accompagnato da Paolo e ci sarà anche Mario, entrambi con esperienza di barche.
Lunedì mattina, partenza al primo chiarore (ricordiamoci dell'ora solare) per arrivare ad Arbatax a metà giornata, in modo che la barca possa essere alata non appena arriviamo.
Le condizioni del mare e del tempo previsto dovrebbero essere buone, e penso che metteremo alla prova le nostre capacità di pescatori, vedremo..

Il resoconto, e spero qualche fotografia al prossimo blog.

lunedì 19 ottobre 2009

La traccia da Siracusa a La Caletta

Ieri ho scaricato dal GPS il file relativo al percorso fatto a Settembre per trasferire Gaia dalla Sicilia alla Sardegna, da Siracusa a La Caletta.
L'immagine non offre molti dettagli, ma consente di vedere il percorso fatto.

I dettagli sono contenuti in un file che vi posso inviare (richiedere) e che contiene oltre 2000 punti con i quali è possibile visualizzare con maggior dettaglio il percorso usando Google Earth.

Per i dettagli del viaggio fate riferimento ai post scritti durante o immediatamente dopo.