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sabato 2 giugno 2012

San Gimignano - Volterra e Piombino - Populonia

Ancora una escursione in Toscana con il gruppo del CAI di Altare. Tutto in tre giorni.
Come al solito: partiamo molto presto, e arriviamo piu' tardi del previsto, cosi perdiamo un appuntamento con una persona del posto che ci doveva accompagnare, ma la ritroveremo domani.


I sentieri sono segnati in modo approssimativo, non ci sono molti riferimenti e ad uno sguardo superficiale come il nostro, le belle colline toscane appaiono tutte uguali.

Qui sotto il percorso del primo giorno, sono in tutto 13km e includono anche il breve tratto fatto in autobus da San Gimignano alla partenza a piedi segnata dal segnaposto verde.
Il percorso inizia a destra e si conclude a sinistra con un dislivello di 300 metri


All'inizio del percorso un errore di rotta di 180 gradi ci fa perdere qualche minuto, ma non il buonumore.


 Alla ricerca di indizi
 


 Colline dopo colline di grano, contornate da miriadi di fiori

Inizia la caccia al fiore piu' bello
 Questo il mio contributo




 Arriviamo in prossimita' di una zona chiamata Senzano, dove l'autobus ci raccoglie e ci porta in albergo.

L'Hotel Foresteria Volterra si dimostrera' una ottima scelta, non troppo lontano dal centro, poco meno di due km, situato in un luogo tranquillo e con un'ottima cucina.

Prima di cena, facciamo due passi fino al centro (altri 2+2km) e' molto bello e fervono i preparativi per la festa di domani.

La sera a cena, tutti fanno il bis della zuppa volterrana e anche il resto della cena e' molto buono, accompagnata da un buon vino, dolce e caffe'.

 La mattina successiva si ritorna in localita' Senzano per percorrere a piedi la seconda parte, quella che ci portera' fino a Volterra.

Questa volta ci accompagnano alcuni volterrani, la mappa che vedete qui sotto e' stata prodotta da Loris con i dati del suo GPS (il mio li ha smarriti)



La partenza e' sulla destra della carta, a sinistra Volterra.

Alcuni nostri amici Volterrani hanno degli impegni, perche' oggi a Volterra si celebra il Palio del Cero, e  hanno degli impegni nell'organizzazione della festa.
Percorriamo tutto il percorso senza soste, che come consuetudine abbiamo abitudine di fare, per osservare qualche particolare interessante, rifocillarci e far riprendere un poco di energia.

Qui tutto il gruppo che include anche i volterrani, tranne Loris che fotografa


Abbiamo stimato un percorso totale di circa 15km, che abbiamo percorso nella sola mattinata, la quota di partenza e arrivo e' praticamente la stessa, ma siamo scesi a valle e risaliti piu' volte.

 Una meravigliosa distesa di papaveri, vicino al fiume Era, poco prima della salita a Volterra


Arriviamo a Volterra verso le 13, alcuni rientrano in Hotel per riposare, una buona parte rimane in citta'
Noi andiamo in un magnifico parco che si trova nella parte alta, e qui (finalmente) addentiamo il nostro pranzo.

Qui sotto il parco




Nel pomeriggio siamo nella piazza dei Priori ad assistere al tiro alla fune tra i quartieri. Ci sono anche gli sbandieratori. La gara si completera' poi nella tarda serata. Non vi sono petardi ne fuochi d'artificio.

Qui un momento della gara


Rientriamo in Hotel per rinfrescarci e per la cena. Dopo cena risaliamo in citta' per assistere alla parte finale della competizione. Sempre a piedi per un totale giornaliero stimato di circa 20km
 



La mattina successiva, in autobus, andiamo fino a Piombino, dove subito iniziamo la nostra escursione lungo la costa che ci portera' fino a Populonia, dopo 9km.





E' una bella giornata di sole e il panorama e' magnifico



Ci fermiamo in questa rada per il pranzo al sacco, e poi fino al litorale di Populonia, dove riprendiamo l'autobus che ci riporta a casa. 

 In tre giorni abbiamo percorso a piedi poco piu' di 40km, avrei preferito camminare un poco di meno ed avere tempo per visitare i paesi e la storia di questi luoghi, ma sara' per la prossima volta...




lunedì 2 aprile 2012

Escursione a Zuccarello

Alle prime luci della mattina, la giornata sembra incerta, nuvole basse, quello che qui chiamano "il marino". Un vento leggero da Sud, che dopo aver catturato l'aria umida e salmastra del mar Ligure la porta sulla terra per molte miglia. Saliamo sull'autobus a Carcare alle 0700, Andiamo a Zucarello, nell'entroterra tra Ceriale ed Albenga. Si tratta di percorrere un anello, con partenza ed arrivo da Zuccarello.
Per noi la prima escursione dell'anno, che si sente subito dopo la partenza, con un dislivello di circa 400 metri.
In genere abbastanza loquaci, si sale quasi in silenzio, il fiato si fa corto e non ne avanza per le parole. Fortunatamente il tempo si mette al bello, arriva un vento leggero da NE che spazza il marino e ci regala una splendida giornata, ancora fresca nelle prime ore, quelle della parte piu' faticosa.

E' il primo Aprile, giorno dedicato agli scherzi, ma nessuno ne ha voglia, cosi come quasi nessuno apre discussioni sul governo, tasse e balzelli vari. Ognuno con la sua spina nel fianco, ma in silenzio, forse per paura di risvegliare le preoccupazioni assopite o solo temporaneamente sospese, in questo clima di incertezze che ci accompagna.

Percorso in senso antiorario
 

 Distanza
 Elevazione

In cima al poggio Ceresa





 Forte Poggio Grande, un giovane cerbiatto o capriolo e' imprigionato dal fossato. Qualcuno avvisa chi di competenza e promettono di venirlo a salvare il lunedi, nel frattempo gli lasciamo bucce e torsoli di mela.




La foto di gruppo







venerdì 23 marzo 2012

Istanbul 05

Ancora qualche ora per un ultimo giro e poi si parte.
Ci siamo trovati bene, l'albergo é stata una buona scelta, piccolo, curato, con una colazione al buffet di ottima qualità e varietà, sempre molto gentili e disponibili.

I siti turistici sono ben organizzati e curati, c'é molto personale. Nei musei sono sempre disponibili descrizioni in inglese e ovviamente in turco, che ogni tanto ci regala qualche similitudine con l'italiano o meglio, il latino.

I negozianti ti evitano ad entrare e valutare la loro merce, ma non sono mai insistenti. In genere l'approccio tipico é :"italiani? Quale parte dell'italia?" Questo in italiano, poi a volte si prosegue in francese o inglese. Il prezzo in genere si contratta e il prezzo finale si concorda velocemente.

Le moschee sono aperte ai turisti salvo nel momento della preghiera, si tolgono le scarpe, le donne devono avere il fazzoletto in testa.

In genere, l'abbigliamento delle signore o ragazze turche varia dal completamente coperte fino all'aspetto europeo, spesso la differenza é solo il fazzoletto in testa.

Un breve consuntivo (per due persone) e qualche considerazione per questi 6 giorni e 5 notti:
  • Hotel Tashkonak. abbiamo speso 285 euro, con prima colazione e incluso il trasporto dall'aeroporto all'hotel. Ci hanno fatto uno sconto del 8% per pagamento in contanti. Lo consigliamo.
  • Vitto, sempre per 2 persone, euro 212. Un pasto tipico turco con carne, verdure, riso, pane, antipasti e dolce, circa 50 Lire turche. Con pesce e vino anche il doppio. In alcuni risoranti non servono alcolici (nel rispetto della religione mussulmana).
  • Musei e simili, euro 148. A volte qualche area non e' accessibile per restauro, ma in genere sono soldi ben spesi. Suggerita la lettura preliminare di una buona guida. Sono quasi sempre disponibili guide audio, raramente persone.
  • Trasporto: Benche' avessimo delle miglia Alitalia omaggio, il viaggio in aereo e' costato euro 114.21 a testa. Quando siamo rientrati a Genova, c'era una promozione della Turkish Airways per un volo diretto AR Genova-Istanbul a 99 euro. Inoltre con il volo Alitalia, benche abbiamo volato all'ora del pranzo, ci hanno offerto solo delle bibite. Ad Istanbul la metropolitana di superficie e' comoda e veloce, ogni viaggio costa 2 Lire Turche senza limitazione di distanza. Penso che acquistando tessere cumulative si possa spendere di meno. I taxi sono comodi, ma bisogna evitare le ore di punta, il tassametro continua a contare anche negli ingorghi.
  • Moneta, non ci sono problemi per il cambio della valuta, uffici di cambio e bancomat si trovano ovunque. Il cambio medio era di 2,35-2,37 Lire turche per ogni Euro. Nei negozi accettano anche Euro, ma il cambio non e' sempre favorevole.
  • Ristoranti. Per tutte le tasche, dal semplice kebab da mangiare in piedi, fino a luoghi eleganti. Prevale la cucina locale, molti i ristoranti di pese, specialmente lungo la costa. Non sempre si servono alcolici.
  • Informazioni e servizi. Buona disponibilita' di cartine, mappe e materiale pubblicitario sia in hotel che presso le strutture turistiche. Anche la disponibilita' di servizi igienici e' buona, si trovano a pagamento (1 Lira turca), ma nei musei dove si entra a pagamento, i servizi igienici sono gratis.
  • Cosa non abbiamo visto o visitato. Bagno turco (Haman), Dolmabace (attuale residenza del premier Erdogan e ultima residenza del sultano), locali con spettacoli di musica e danza, la cerimonia dei danzatori Dervishi. Tutta la Turchia ad eccezione del Corno d'Oro ad Istanbul. Ci e' stato riferito che questa e' la stagione migliore, tra meno di un mese si passa in alta stagione e i turisti saranno anche 20 volte piu' numerosi.
  • Un'ultima osservazione, praticamente assenti i negozi di cineserie, e nessun oggetto visto o acquistato sembra sia stato fabbricato in Cina o Asia.


giovedì 22 marzo 2012

Istanbul 04

Oggi siamo andati nella parte moderna della città, abbiamo passato il ponte Galata verso nord-est. Un quartiere decisamente europeo, con tanti negozi.
Appena passato il ponte, abbiam preso una funicolare sotterranea che ci ha portato nella parte alta, poi abbiamo proseguito con un tram d'epoca fino a piazza Taksim. Poi una lunga passeggiata in leggera pendenza per rientrare fino al ponte di Galata. L'ultima parte era una bella discesa. La mattina siamo saliti sulla torre Galata, che domina la città' nuova e dalla quale si gode di una magnifica vista della città' vecchia e del Corno D'oro.
Pomeriggio con il metrò fino al Gran Bazar, un dedalo di viuzze con i negozi, tappeti, oreficerie, pelli, tessuti, ceramiche, luci, odori e profumi dei più vari. Il posto giusto per fare qualche acquisto.



Il ponte di Galata e i pescatori



Molti agrumi e melograno di un rosso intenso


 La torre di Galata, in cima un belvedere. Si sale con  l'ascensore, in alto un bar-ristorante

La vista del Corno d'Oro dalla torre di Galata, in basso l'omonimo ponte, lontano il profile di tante moschee


 Piazza Taxsim

 Alcuni ristoranti servono pietanze con pasta-fresca preparata sul momento


L'immancabile cilindro di carne ad arrostire



Per noi, mestieri di altri tempi, come quella dell'arrotino



Rientrati nella citta' vecchia, andiamo a piedi al Gran Bazar, un insieme di corridoi e viuzze, un susseguirsi ininterrotto di negozi dove si puo' acquistare di tutto.



 


 



 

 


 


Il traffico della sera, sullo sfondo la Moschea Nuova