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lunedì 13 maggio 2013

Trekking Faiallo - Beigua - Giovo

Domenica 12 Maggio, trekking dal passo del Faiallo al monte Beigua, e poi fino al passo del Giovo, tutto lungo l'altavia dei monti liguri.

L'alta via dei Monti Liguri (AVML o più semplicemente Alta Via) è un itinerario escursionistico lungo circa 442 km che si sviluppa sullo spartiacque delimitante il versante costiero ligure.

Il suo percorso è suddiviso in 44 tappe di diversa lunghezza e difficoltà ed è segnalato con un segnavia rosso-bianco-rosso con la scritta AV nella parte bianca. Il terminale occidentale è posto a Ventimiglia, mentre il terminale orientale si trova a Ceparana, nella piana di Sarzana, al confine con la Toscana.
Il sentiero attraversa il parco naturale regionale del Beigua, il parco naturale regionale delle Alpi Liguri, il parco naturale delle Capanne di Marcarolo e il parco naturale regionale dell'Aveto. Il punto di massima quota toccato dall'alta via è il monte Saccarello (2201 m s.l.m.).
L'alta via è percorribile interamente a piedi e per lunghi tratti a cavallo ed in mountain bike. Alcune delle tappe o parti di esse sono percorribili in auto e moto su strada asfaltata o sterrata.

Questo il percorso completo

Analogamente all'AVML, lungo tutto l'arco delle Alpi vi sono dei percorsi segnalati, gestiti dalle singole amministrazioni regionali, e facenti parte del Grande Traversata delle Alpi (GTA), ma su questo sono poco informato.

Ritorniamo alla escursione di ieri; dopo i temporali notturni il tempo ci regala una giornata magnifica.
Anche questa volta partenza da Carcare e raccolta degli altri partecipanti ad Altare e Savona. Questa volta un autobus di piccola taglia, adatto a percorrere le strette strade di montagna, ma siamo comunque un bel gruppo. Sempre premiante la scelta dell'autobus, come alternativa all'auto personale, che ci permettere un percorso non ad anello, e sopratutto a fine giornata riportarci indietro senza preoccuparsi della guida. Anche dal punto di vista ecologico e del costo, l'autobus e' la scelta migliore.


 Il percorso si snoda in quota dal passo del Faiallo al monte Beigua per proseguire in una lunga discesa fino al passo del Giovo, questi i numeri:

Lunghezza del percorso km 18,82;
dislivello a salire m.615, a scendere m. 1021.
partenza da circa m 1100, salita fino a m 1333 e poi discesa fino a m. 576.




Qui il percorso registrato dal GPS

Oggi non ho portato con me la macchina fotografica, niente immagini, a meno di qualche contributo esterno.

Una giornata serena, verso le Alpi si vedono le cime innevate, verso sud una buona visibilita'  ma sul mare una leggera foschia foschia impedisce la vista lontana e forse la possibilita' di vedere la Corsica.

La mattina un frizzante vento di tramontana ci accompagna per la prima ora, poi prevale il percorso sul crinale sud, il calore del sole prevale e la temperatura e' gradevole e mai troppo calda.
Sopratutto in prossimita' del monte Beigua il sentiero e' molto frequentato e si incontrano altri escursionisti, in genere piccoli gruppi.
Il paesaggio, prevalentemente brullo nel primo tratto, diventa poi piu' gradevole con grandi prati e boschi, il percorso e' spesso lungo sentieri a volte fangosi per le recenti pioggie che hanno contribuito al verde brillante dei prati, prati poi sostituiti lungo la discesa da bosco di faggi e altri alberi che non riconosco. I fiori fanno capolino, prevalentemente raggruppati.



Qui una mappa relativa alla prima parte del percorso

 e qui la seconda parte del percorso


mercoledì 17 aprile 2013

Dal Colle di Creto al Passo della Scoffera

Un'altra escursione con il CAI di Altare lungo un tratto dell'Alta Via dei Monti Liguri, dal Colle di Creto al Passo della Scoffera. Andiamo in autobus fino al confine nord della citta' di Genova, ma passando da Busalla, qui iniziamo l'escursione che ci portera' dopo oltre 13km a cavallo tra i due versanti, con splendidi panorami verso il mare e verso l'entroterra con alcune montagne ancora innevate, in lontananza le Alpi.
Sara' una giornata splendida, senza una nuvola, con un sole caldo ma non troppo e una leggera e piacevole brezza. Qui sotto vedete i dati



 Questo il percorso, il pallino verde indica la sosta per lo spuntino.

 E questa la mappa con i rilievi

Ci sono molti fiori, che emergono su un terreno ancora brullo e spoglio


Il lago artificiale Vla di Noci






Percorso in genere facile ma molto spesso esposto verso valle. Qui si vedono alcuni simboli della segnaletica. Noi seguiremo il rosso-bianco con AV (Alta Via), ho notato che anche i due pallini blu ci hanno accompagnato lungo il percorso, mentre il cerchio rosso barrato ha segnato solo una parte.
Proprio questo cerchio rosso barrato ha tratto in inganno alcuni di noi, che hanno poi dovuto ripercorrere al contrario il sentiero, fino a ritrovare il segnale corretto.



Le escursioni con il CAI di Altare sono sempre molto tolleranti, caratterizzate da una eccessiva frammentazione del gruppo, con i velocisti in testa e a seguire vari raggruppamenti, a volte distribuiti su oltre un chilometro. In queste occasioni si rivelano utili l'uso delle ricetrasmittenti e/o dei telefonini.
Una maggiore attenzione, sopratutto da chi si trova in testa del gruppo, sarebbe auspicabile.

mercoledì 27 marzo 2013

Escursione bagnata

23 e 24 Marzo, una escursione di due giorni della costa francese vicino a Tolone, periplo della penisola di Giens, la Mandrague, poi il giorno seguente altro giro sull'isola di Porquerolles, ma la pioggia ha avuto il sopravvento e cosi e' diventata una visita a due cittadine, Hyeres e Nizza, con degustazione di cucina locale, o quasi.

 Questo il percorso, un totale di 4km alla velocita' media di 2,7 kmh. Ma la cosa interessante, e' che abbiamo sbagliato direzione, siamo partiti da La Mandrague, ma invece di andare a sinistra (nella mappa) verso la penisola di Giens, ci siamo incamminati a verso Nord, concludendo la camminata alla fine dell'istmo sulla terraferma.



Iniziamo con una sveglia alle 0430 per prendere l'autobus alle 0530. L'autobus come al solito raccoglie i 37 partecipanti a Cairo, Carcare, Altare e Savona, per poi proseguire a fin quasi a Tolone. Inclusa la sosta obbligatoria per l'autista, arriviamo a destinazione alle 1100 e iniziamo subito a camminare sotto la pioggia e con un vento sostenuto che proveniva da Est.

La duna a sinistra ci nasconde la spiaggia e vediamo solo i grossi aquiloni






Il vento teso e' fastidioro per noi, ma il motore del divertimento di altri







Questa immagine delle 1230, dove siamo in attesa dell'autobus che ci portera' in albergo. Siamo addossati ad una siepe per ripararci dal vento.

Ma contrariamente al nostro sconforto, c'e' qualcuno che trae beneficio dalla pioggia per fare piu' agevolmente una seppur breve escursione.

 Alla prossima!



domenica 10 febbraio 2013

Da Dolcedo a Lucinasco

Questa mattina (come molte delle altre gite) sveglia presto, e' ancora buio e il termometro esterno segna -4,5 ma e' sotto il porticato e prende un poco di tepore dalla finestra.

Ci vestiamo a strati, una veloce colazione e alle 0630 siamo fuori. In auto andiamo sino a Carcare dove prenderemo l'autobus del CAI che ci prtera' nelle'entroterra di Imperia. Il cielo e' sereno e si vedono ancora le stelle, il termometro segna -9.

L'autobus tarda ad arrivare e il freddo pungente si fa' sentire, ma poi arriva e piano piano riprendiamo una temperatura normale.

La giornata e' fredda ma il cielo e' terso. Per oggi e' stato previsto l'arrivo di una importante perturbazione che ci portera' tanta neve. I mezzi di informazione ci hanno subissato di avvisi, anche il tabellone dell'autostrada annuncia: "Attenzione veicoli antineve in azione sulla To-SV".
Dopo la confusione dell'ultima nevicata, questa e' quella dell' "al lupo al lupo". Domani vedremo se, e quanta neve ci portera'.

Qui sotto il percorso rilevato dal GPS




La grafica Altitudine-distanza

e questa e' lalitudine-tempo


 Dolcedo e la fontana con il ghiaccio


Prela'



Probabilmente il passaggio piu' difficile
 L'incontro

Vicino alla vetta del monte Acquarone


 S.Maddalena, dove ci fermiamo per una veloce sosta, il solito panino, come sempre accompagnato da qualche dolce, un bicchiere di vino, caffe' e liquorino. Ma dobbiamo muoverci subito per contrastare il freddo.

Alle 1500 siamo a Lucinasco e dopo una breve visita al paese semideserto (ma chi va' in giro con questo freddo?) risaliamo sull'autobus che ci riporta a casa.

Verso sera qualche nuovolone, ma fortunatamente niente neve, domani si vedra!