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domenica 16 giugno 2024

Veleggiata del 16 Giugno

 La veleggiata è una regata non competitiva o con regole rilassate.

 

 

 Il mio compagno di veleggiata si chiama Diego. 

Diego ha una barca a vela che si chiama Farida, e la tiene all'ormeggio nel mio stesso pontile.

Il campo di regata è stata la rada tra Santa Lucia e La Caletta, il percorso a triangolo, con la prima boa in direzione del vento, poi un tratto al traverso fino alla seconda boa, e il traguardo tra la terza boa e la barca giuria. Solo un giro.
Siamo partiti in ritardo a causa di una doppia manovra per riportarci nel cancello di partenza. Un vento tra 8 e 16 nodi ci ha accompagnato per tutta la gara, la barca andava molto bene, il solcometro ha raggiunto 8,4 nodi. I giri boa sono andati molto bene, senza intoppi o incroci.

Durante il percorso, abbiamo recuperato ma non abbastanza, in assoluto siamo arrivati terzultimi su undici partecipanti delle più svariate lunghezze.
Alla fine, ci siamo classificati secondi nella categoria di assegnazione, ma devo ammettere che la nostra categoria era formata da solo due barche (!)


Con Diego e la coppa


sabato 18 maggio 2024

Gaia in cantiere per il rimessaggio

 Domenica 12 Maggio, lasciamo la Caletta per andare nel porto di Arbatax dove ci attendono nel cantiere, per fare essenzialmente lavori di rimessaggio della barca.


L'appuntamento è per lunedì mattina, passeremo la notte nel marina di Arbatax, una notte che poi diventeranno due causa ritardi nel cantiere.

In questo periodo dell'anno, il cantiere è pieno di barche che hanno stazionato a terra per tutto l'inverno.
Questo cantiere, ma anche gli altri cantieri limitrofi, hanno problemi di disponibilità di spazio, costretti tra l'area portuale e i terreni in passato occupati dalla cartiera, ormai dismessa. Inoltre gli invasi per l'alaggio delle barche si trova in una area portuale distante, per raggiungere la quale bisogna attraversare il cantiere della Saipem, con problemi di orari e permessi.

Martedì 14, alano la barca e la trasferiscono in cantiere. 

 

Noi continueremo ad abitare la barca, il cantiere ci offre servizi igienici con docce, e se necessario l'uso dell'auto per andare a fare la spesa. Non siamo soli, ci sono altre tre barche abitate, con le persone che fanno qualche lavoro minore.

 

Il tempo è buono. Il primo giorno viene lavata e scrostata la carena con una idropulitrice e manualmente.

Il giorno successivo (15), qualche ritocco con del primer, e la prima mano di antivegetativa.

Giovedì 16, sostituisco le tenute paraolio dell'asse dell'elica, riempimento nuovo olio nel saildrive.
rimontaggio elica con nuovi elementi di zinco per proteggere dalla corrosione galvanica.
Nel frattempo il cantiere applica la seconda mano allo scafo e all'elica.


 

Venerdì, ultimi ritocchi. Concordiamo per il varo la mattina di sabato, ma la Saipem nega il transito perchè sono impegnati al carico dei loro manufatti su una nave da carico.
Quindi ci metteranno in acqua la sera stessa. Alle 20 siamo in acqua.


 



Passiamo la notte all'ancora nella rada tra Arbatax e Santa Maria Navarrese. Non riposiamo bene, a causa di un'onda lunga, così la mattina presto, ripartiamo per ientrare a La Caletta. E' una giornata con nuvole basse e senza vento. Saremo in porto alle tre e mezza.

Qui il percorso completo



Qui il tragitto dal cantiere all'invaso, alla sosta in rada, e il rientro


lunedì 13 maggio 2024

4 Maggio, arriviamo in Sardegna

Siamo arrivati in Sardegna la mattina del 4 Maggio.

Adesso inizia il lavoro di allestimento della barca, che si concluderà a metà Maggio, con i lavori in cantiere per la pulizia e l'applicazione della antivegetativa sulla parte immersa.

domenica 18 febbraio 2024

Firenze e Siena

La mattina del 12 Febbraio, io e Patrizia ci concediamo una breve vacanza, approfittiamo dell'offerta di Luigi e Maria Luisa che oggi si trovano a Genova.

Partiamo non troppo presto per evitare le code del mattino, ma oramai sembra inevitabile, segnalano code verso Genova, usciamo dall'autostrada a Voltri, ma il traffico si è spostato nella viabilità urbana, dopo quasi un'ora abbiamo fatto pochi chilometri, e veniamo a sapere che il traffico è fermo a causa di una fuga di gas, dietrofront e dopo oramai due ora rientriamo al casello di Voltri e proseguiamo senza intoppi fino a Brignole, dove, li vicino, ci attendono Maria Luisa e Luigi.

Da questo momento il viaggio procede senza intoppi, solo una breve sosta per uno spuntino.

Arriviamo a Firenze verso le 17 e procediamo per Fiesole dove Maria Luisa ha un alloggio. Dopo una prima discussione con la caldaia del riscaldamento, la convinciamo a fare il suo lavoro, così la serata finisce in pizzeria.

La mattina successiva prendiamo l'autobus 7 che ci porta in prossimità della stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, e iniziamo il nostro tour. Noi tutti, conosciamo Firenze e i suoi musei, non li visiteremo, e ci accontentiamo di rivedere le strade e i palazzi del centro.

Chiesa di Santa Maria Novella



 

Per le vie, ci sono molti, moltissimi cinesi, probabilmente approfittano della concomitante festività del loro capod'anno lunare, penso che molti di loro non sono stati vaccinati per il covid ;-((



Lung'Arno e Ponte Vecchio

 
 
Nettuno

Il Davide

Una delle specialità di Firenze è il Lampredotto, una parte dello stomaco dei bovini, l'abomaso

Ci concediamo una pausa da per un caffè e con dolci e frittelle gustosissime (ma care, una frittella di riso grande poco più di una noce a €1)
 
 



 
Visitiamo anche il Mercato, dove al piano superiore si può mangiare, e naturalmente il piatto centrale sarà una fiorentina
 
 
 
Un locale molto ampio è riservato alla scuola di cucina, vedo molti giovani
 
 
Nel pomeriggio, andiamo fino al belvedere di Fiesole, anche oggi il tempo è splendido, quasi primaverile
 

La mattina successiva andiamo a Siena in autobus, qui sotto la piazza del palio

 

Andiamo a mangiare nella trattoria Papei, piatti di Pici e una grigliata, poi gironzoliamo per le vie del centro, una visita alla pasticceria Nannini, e poi rientriamo a Firenze e a Fiesole.

 

La mattina successiva, lasciamo Fiesole e Firenze per accompagnare Maria Luisa e Luigi all'aeroporto di Pisa, e noi rientriamo a casa.

Questa volta, non ho portato con me la macchina fotografica, e mi sono affidato al solo smartphone, ma ho sbagliato, c'è sempre qualche scorcio da catturare.